Immigrazione, Ippolito: ”La Conferenza delle Regioni incontrerà il ministro Salvini”

La Commissione Immigrazione della Conferenza delle Regioni sottoporrà al ministro degli Interni Matteo Salvini un documento unitario stilato nel corso dell’ultima convocazione, che si è tenuta questa mattina. Lo ha annunciato il coordinatore dell’organismo Mariella Ippolito, assessore delle Politiche Sociali, Famiglia e Lavoro della Regione Siciliana. Il confronto con il responsabile del Viminale è finalizzato soprattutto ad avere informazioni circa gli indirizzi politici e strategici del nuovo Governo rispetto alla gestione dei flussi in arrivo, all’accoglienza sul territorio nazionale, alle proposte di riforma del Trattato di Dublino e della normativa nazionale in materia di immigrazione e asilo, al contrasto delle organizzazioni di trafficanti di migranti e al contemporaneo rilancio della cooperazione internazionale. “Siamo  concordi nel chiedere la velocizzazione dei tempi di analisi delle domande di asilo e di valutazione della loro ammissibilità – ha spiegato il coordinatore della Commissione Immigrazione Mariella Ippolito – per ridurre significativamente i tempi di attesa per la definizione dello status. Inoltre vanno rimpatriati coloro che, pur raggiunti da decreto di espulsione, si trovano ancora sul territorio nazionale attraverso la promozione di accordi bilaterali con i Paesi di origine per i rimpatri e l’implementazione dei Centri di permanenza per i rimpatri, da attivare tramite accordi bilaterali con le Regioni che diano il loro assenso”. La commissione ha affrontato inoltre la questione dei richiedenti asilo che raggiungono il territorio nazionale via terra. In questo senso è necessario che il sistema di ridistribuzione territoriale fra le regioni e di accoglienza venga esteso a tutti i richiedenti asilo in Italia, non solo a quelli giunti tramite gli sbarchi. Mariella Ippolito infine ha sollevato la necessità  di garantire il massimo livello di tutela per i minori stranieri, tra cui in particolare quelli non accompagnati, rispetto ai quali i singoli Comuni si fanno carico dei maggiori costi. Sulla delicata questione, nei giorni scorsi, all’Assessorato delle Politiche Sociali della Regione Siciliana, l’esponente della Giunta Musumeci ha insediato il tavolo tecnico previsto dal decreto presidenziale che ha concesso una proroga di 6 mesi, oltre che per l’eventuale modifica degli standard per la tipologia di “struttura di accoglienza di secondo livello”, per affrontare il tema dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati nella sua interezza. Del tavolo fanno parte le prefetture, i tribunali e le procure per i minorenni, l’Anci, il garante dell’infanzia e le cooperative. Da parte sua, l’Associazione dei Comuni denuncia l’incertezza normativa che ha generato vari contenziosi. All’inizio di quest’anno in Sicilia sono stati censiti 6 mila minori stranieri non accompagnati, ma la Commissione Immigrazione della Conferenza delle Regioni ha sottolineato la necessità di un monitoraggio continuo dei dati ufficiali, sia sui numeri assoluti che percentuali, relativi alla distribuzione dei migranti, minori e adulti, nonché in ragione della popolazione residente.