Rifiuti in Sicilia: “opifici di pace” per aumentare differenziata, il piano di Pierobon coinvolge parrocchie e comuni

Una Convenzione tra la Regione Siciliana e la Conferenza Episcopale Sicilia per la realizzazione di soluzioni complementari alla raccolta differenziata mediante la stipula di convenzioni tra Comuni e Parrocchie finalizzate alla realizzazione di eco-centri “Opifici di pace”. E’ quanto prevede una proposta di delibera di giunta dell’assessore regionale dell’Energie e dei Servizi di pubblica utilità Alberto Pierobon.

“E’ già in fase di avanzata realizzazione – si legge nel documento – un progetto complementare integrativo che certamente, in via obiettiva, come pure giuridica, non è esclusivo, né sostitutivo, della raccolta differenziata, progetto denominato ‘Opifici di pace’, che vede in questo caso la Parrocchia (come pure lo potranno essere soggetti di altre confessioni religiose che eventualmente si candideranno per tale iniziativa), portatore di interessi meritevoli di apprezzamento e sostentamento, dandosi atto che l’attività de qua non si svolge con le caratteristiche di imprenditorialità e finalità di lucro, bensì avendo a cuore un elevato livello sociale nel mettere a disposizione le proprie risorse per promuovere la raccolta differenziata, intrisa e sussunta nella visione valoriale di cui si è detto, ciò anche negli effetti ultimi (riuso, riciclaggio, recupero piuttosto che incidere nel degrado ambientale connesso a riempimenti di discariche ecc.)”.

“Per quanto sopra si ritiene utile ed opportuno addivenire alla sottoscrizione di una Convenzione con la Conferenza Episcopale Sicilia per la diffusione e realizzazione di soluzioni complementari alla raccolta differenziata mediante la stipula di apposite convenzioni – tra i Comuni e le Parrocchie del territorio della Regione Siciliana – volte a favorire l’istituzione dei Centri ‘Opifici di pace’ presso le singole Parrocchie ed i Comuni ubicati nel territorio regionale, all’interno dei quali avviare le attività sociali educative, formative, di sensibilizzazione e di comunicazione ambientale per la raccolta differenziata dei rifiuti (carta, cartone, plastica, vetro e alluminio), nonché le relative attività organizzative”.

“Appare utile e strategico per la Regione Siciliana – viene sottolineato – inserirsi con queste che possono considerarsi, nel loro contesto e competenza, delle riforme che si situano, senza configgere, nel programmato sistema gestionale integrato, avvenendo in forma sinergica e coerente, realizzando una rete virtuosa e trasparente, tra tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, idonei e autorizzati, sotto la vigilanza della Regione e nel rispetto delle regole e dei ruoli istituzionali”.

“Costituisce indubbio interesse per l’intera collettività avviare, tra le altre iniziative, un inedito sistema di raccolta differenziata che intercetti il più possibile dal punto di vista qualitativo, prima ancora che quantitativo, le tipologie dei rifiuti recuperabili/riciclabili, garantendo che il materiale da raccogliersi e raccolto risponda alle esigenze della sua massima valorizzazione (non solo economica) nella filiera del recupero, garantendo altresì di limitare i costi della gestione (in particolare dello smaltimento finale) e, anzi, di ottenere possibili ricavi, appunto grazie a nuove forme di intercettazione sussidiaria e volontaristica dei flussi dei rifiuti”.