Randagismo, a Sciacca emergenza infinita: vertice con l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza

A Sciacca arriva l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, per affrontare la questione randagismo che rimane sempre di estrema rilevanza dopo il caso scoppiato all’inizio con l’avvelenamento di 27 cani in contrada Muciare. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, l’assessore Ruggero Razza arriverà giovedì 28 giugno, alle ore 16, al Comune, per partecipare a un incontro su «Emergenza randagismo in Sicilia». L’iniziativa scaturisce dalle istanze presentate al parlamentare regionale Michele Catanzaro, componente della commissione speciale sul fenomeno del Randagismo, dall’amministrazione comunale di Sciacca e da alcune associazioni, tra cui il gruppo di «Mizzica».

«Sará un’occasione – riferisce Catanzaro – per affrontare i diversi aspetti del fenomeno, valutando eventuali proposte da sottoporre al Governo regionale». All’incontro ha assicurato la sua partecipazione anche il consulente per il randagismo dell’Ars, Giovanni Giacobbe. Ci saranno anche i sindaci del territorio ed i rappresentanti delle Asp e delle associazioni animaliste. «Sarà un momento di riflessione – conclude Catanzaro – che attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati punterà a formulare un piano di lavoro da fare esaminare alla commissione legislativa speciale dell’Ars sul tema del randagismo. L’obiettivo è quello di favorire sinergie che facilitino la corretta gestione dell’emergenza, grazie a prevenzione, educazione e utilizzo dei sistemi di rilevazione. Un primo step che finalmente metta la Sicilia al passo con altre regione italiane».

A Sciacca, come riporta il Giornale di Sicilia, ci sono almeno 200 cani randagi che vagano nel territorio e un numero che si avvicina molto a questo di animali che si trovano nelle strutture convenzionate. Poche le adozioni, anche da quando è scoppiato il caso con l’avvelenamento di contrada Muciare. Il Comune ha preparato un protocollo d’intensa da sottoscrivere con i gruppi animalisti che, però, non è stato ancora firmato. Prevede l’intervento dei gruppi animalisti per favorire l’adozione dei randagi, ma anche una loro azione a sostegno degli animali quando, dopo la microcippatura e la sterilizzazione, vengono rimessi in libertà. «Noi stiamo aspettando il Comune per la firma del protocollo – dice Anna Maria Friscia, dell’Anta – e ci è stato riferito che al momento c’è l’emergenza rifiuti. La questione randagismo, però, ha pure una grande importanza».