Gara di solidarietà per coop antimafia di Canicattì dopo maxi furto, ricomprati i primi mezzi

Comincia a dare i primi frutti la gara di solidarietà per aiutare la coop sociale “Lavoro e non solo” che due mesi ha subito il furto dei mezzi utilizzati per coltivare le terre confiscate alla mafia. Grazie alle donazioni online è stato possibile riacquistare i primi mezzi. Ieri è arrivata la trincia, a breve arriverà un nuovo trattore, la raccolta fondi prosegue per comprare altri mezzi e attrezzi agricoli.

“Vi diamo una bella notizia: è arrivata la trincia, un mezzo fondamentale per la cura dei vigneti, ed in questi giorni ci consegneranno il trattore. Tutto questo grazie alle vostre donazioni su Produzioni dal Basso, all’importante sconto sul trattore fattoci da Argo Tractors, al contributo straordinario di Legacoop Nazionale e Fondazione Con il Sud. Il cammino per ricostruire il parco mezzi è ancora lungo, ma la nostra determinazione è forte”, ha annunciato ieri il presidente della coop Lavoro Calogero Parisi. “Continuiamo a lavorare i nostri terreni e a portare avanti il nostro progetto di legalità. Il prossimo acquisto – ha spiegato – sarà un secondo trattore, fondamentale per i vigneti. Sostienici con una piccola donazione seguendo questo link http://sostieni.link/18245. Aiutaci a portare avanti il nostro progetto di legalità e riacquistare tutti i mezzi sottratti. Grazie a tutti”. Per il nuovo acquisto sono già stati raccolti 1.490 euro con i contributi di 31 donatori, la raccolta prosegue su www.produzionidalbasso.com, popolare sito di crowdfunding che permette di avviare una campagna di raccolta fondi online per finanziare i propri progetti e le proprie idee, una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse e che si sta rilevando utile per far continuare le attività della cooperativa “Lavoro e non solo”.

La coop che lavora nei terreni confiscati alla mafia coltivando vigneti, cereali e grani antichi in coltura biologica negli ultimi anni ha subito diversi furti e danneggiamenti, tanto che i mezzi e le attrezzature non venivano più lasciate nel capannone salvo nei casi in cui non si riuscivano a completare determinati lavori nei terreni. Come è accaduto il 25 aprile scorso quando in contrada Graziano Di Giovanna sono stati rubati due trattori, un camion e vari attrezzi agricoli dal valore complessivo di 75mila euro. Sul furto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Canicattì. “Queste attrezzature sono necessarie e fondamentali nella gestione dei vigneti proprio in questo periodo. Chiediamo il vostro aiuto per salvare i nostri vigneti e continuare un percorso di legalità cominciato nel 1998. Aiutateci a ricominciare. Rischiamo di perdere il lavoro di tanti anni che garantisce non solo un progetto di legalità, ma anche il sostentamento di tante famiglie”, scrive la coop “Lavoro e non solo” chiedendo il sostegno dei cittadini.

La coop, nata negli anni ’90 su iniziativa dell’Arci, da diversi anni gestisce terreni confiscati a diversi mafiosi tra Canicattì, Corleone e Polizzi Generosa, che hanno creato occupazione per diversi soci e lavoratori e in cui ogni anno, centinaia di giovani provenienti da tutta Italia partecipano ai campi della legalità. Diversi i messaggi di solidarietà alla coop dopo il furto. Il sindaco Ettore Di Ventura e l’intera giunta comunale hanno espresso “sentimenti di sdegno”. Secondo il presidente della commissione Antimafia dell’Ars, Claudio Fava, “il simultaneo furto di tutti i trattori della cooperativa Lavoro e non solo, che gestisce a Canicattì molti terreni confiscati a Cosa Nostra, potrebbe avere una firma inequivocabile: quella della mafia. Riportare alla legalità i beni confiscati, dare nuovo lavoro, dimostrare che l’attività di contrasto alle mafie conviene è la grande sfida civile di questi anni. Una sfida – ha sottolineato Fava – di cui tutti dobbiamo farci carico, evitando di lasciare queste cooperative isolate e disarmate, come troppo spesso è accaduto in passato. Ai dipendenti di Lavoro e non solo e alla loro tenacia va la nostra gratitudine e la nostra amicizia”.