Vino, Scirocco wine fest: 6 nazioni celebrano unione del Mediterraneo a Gibellina

E’ in corso a Gibellina la seconda edizione dello Scirocco wine fest, la rassegna che fino a domenica metterà a confronto i Paesi del Mediterraneo attraverso il vino. Promossa dal gruppo Cantine Ermes -Tenute Orestiadi, una delle realtà più rappresentative tra le aziende vitivinicole siciliane, la rassegna è organizzata in collaborazione con l’agenzia Feedback di Palermo. Partner della manifestazione, inserita nel più ampio programma di Destinazione Gibellina, la Fondazione Orestiadi ed il Comune di Gibellina. “Gibellina si conferma città d’arte e di cultura – ha detto all’inaugurazione Rosario Di Maria, presidente del gruppo Cantine Ermes -Tenute Orestiadi – e tramite il vino riusciamo a fare unione, quella di cui il Mediterraneo ha bisogno in questo momento”. Fino a domenica si svolgono degustazioni di vini e specialità gastronomiche di sei paesi del Mediterraneo, Francia, Grecia, Italia, Malta, Spagna e Turchia sfide di cucina, cooking show con chef stellati, ma anche incontri culturali con grandi scrittori italiani, tour alla scoperta del territorio, spettacoli e concerti gratuiti.

Gli appassionati possono partecipare alle masterclass a Palazzo Di Lorenzo, le degustazioni guidate che mettono a confronto le etichette dei Paesi partecipanti e ad uno speciale wine tasting dedicato all’etichetta Orestiadi Ludovico, fiore all’occhiello della cantina. “Gibellina, luogo d’arte e cultura – ha detto il sindaco di Gibellina, Calogero Sutera – è la cornice adatta ad ospitare una rassegna come questa che vuole essere l’occasione per scoprire questo meraviglioso territorio”. Ogni pomeriggio grandi autori italiani presentano le loro opere sorseggiando calici di vino. Dopo Gian Mauro Costa  (“Stella o croce”, Sellerio) eFrancesco Recami (“La Clinica Riposo&Pace, Commedia nera numero 2”, Sellerio); domani, sabato 30 è il turno di Giuseppina Torregrossa (“Il basilico di Palazzo Galletti”, Mondadori) ed Evelina Santangelo (“Non va sempre così”, Einaudi), mentre domenica 1 luglio si chiude con Francesco Terracina (“Una vita in scatola”, Il Palindromo) e Francesca Corrao (“L’Islam non è terrorismo”, Il Mulino). Conduce Gian Mauro Costa, giornalista e scrittore.

“E’ un’idea intelligentissima – ha detto Tanino Bonifacio, assessore comunale alla cultura – quella di creare un momento in cui il vino, frutto della terra, sia elemento di confronto tra i popoli del Mediterraneo. E proprio in questo momento storico e politico in cui si sta celebrando la divisione dei popoli, da qui parte un messaggio forte, che il Mediterraneo è un liquido amniotico che unisce le civiltà e che le differenze sono un valore e non un fattore di divisione”. I cooking show danno la possibilità ai visitatori della rassegna di assistere alla preparazione e poi degustare le ricette di grandi chef stellati, dopoGiuseppe Costa, chef 1 stella Michelin del ristorante Il Bavaglino a Terrasini (Pa) , domani , sabato 30 giugno, è il turno di  Vincenzo Candiano, chef 2 stelle Michelin del ristorante La Locanda di Don Serafino a Ragusa Ibla che farà assaggiare un Finto tonno in cipollata contemporanea. Le signore di Gibellina sono le protagoniste di una sfida di cucina che ha il sapore del passato. Domani e domenica l’appuntamento con queste antiche e deliziose specialità, custodite nelle cucine casalinghe, che saranno votate dal pubblico. La ricetta che avrà conquistato il palato dei visitatori sarà la vincitrice della gara.   Ospite della rassegna è il Sicily web festival, il festival italiano dedicato alle serie digitali, che è uno dei maggiori appuntamenti internazionali del settore. Fondato nel 2015 dal regista Riccardo Cannella insieme alla sua casa di produzione, la Cinnamon Production, il festival è partner di oltre 15 appuntamenti internazionali.

Questa quarta edizione ha avuto 220 webserie iscritte , contro le oltre 90 registrate l’anno scorso, per una selezione totale di 101 digital series (83 invece quelle del 2017), affiancate dalla nuova categoria pilot , che vede concorrere 16 episodi pilota. Le opere in concorso provengono da 19 paesi: Italia, Stati Uniti, Canada, Germania, Australia, Francia, Argentina, Brasile, Spagna, Israele, Regno Unito, Finlandia, Libano, Danimarca, Nuova Zelanda, Russia, Svizzera, Costa Rica e Messico. I migliori lavori, selezionati per categoria, saranno premiati durante la rassegna. Sul palco del festival saranno premiati anche i vincitori del Premio Saturno-Trapani che produce. Alla 15\esima edizione, il Premio è promosso dall’emittente Telesud in collaborazione con la Camera di commercio di Trapani. In programma talk show con grandi ospiti e momenti di intrattenimento, condotti da Vittoria Abbenante. Un calendario gratuito di spettacoli animerà le serate dell’evento. Oggi, sabato 30 giugno, il palco è di Mario Venuti che sarà a Gibellina con ilMotore di vita tour per un live speciale dove presenterà dal vivo i brani dell’ultimo album di inediti “Motore di Vita” e i suoi grandi successi. Domenica sera si chiude con lo spettacolo di cabaret “I love Sicilia” che vede protagonista lo showman Sasà Salvaggio. 

Nell’ambito della rassegna oggi, venerdì 29 giugno, alla Fondazione Orestiadi si è inaugurata la mostra Trasversalità dello spazio, Luogo di desideri, a cura di María Jesús Cueto Puente.  L’esposizione, che si potrà visitare fino al 13 luglio, si  interroga sul  concetto di “trasversalità dello spazio” e si dipana tra installazioni multimediali, opere fotografiche, pittoriche e grafiche, oltre ad alcune  performance che vedranno la partecipazione attiva tra artisti e pubblico. Interventi di María Jesús Cueto, Iratxe Hernández Simal, Fernando Mardones, Elena Mendizabal y Cristina Miranda de Almeida della Facoltà di Belle Arti dell’ Università dei Paesi Baschi di Bilbao UPV/EHU e Arianna Oddo dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Gli artisti hanno scoperto la dimensione partecipativa dell’arte contemporanea attraverso la relazione che si stabilisce tra l’opera e il pubblico, aprendo un campo di riflessione e sperimentazione critica a partire dalla scultura, dallo spazio reale, fisico o virtuale, dove il corpo si utilizza come materia, strumento o mezzo di creazione, azione e partecipazione. In tal modo la propria “trasversalità” esamina come il linguaggio performativo e l’impatto delle tecnologie hanno cambiato il nostro modo di concepire la natura dell’opera d’arte così come hanno cambiato la realtà e il contesto sociale.