Santo Stefano Quisquina, ricordata la figura dell’arciprete Luigi Abella a 50 anni dalla morte

In occasione del 50° Anniversario della morte di Mons. Luigi Abella Arciprete di S. Stefano Quisquina per 36 anni , la Parrocchia S. Nicolò di Bari con Mons. Antonino Massaro, le Suore Assuntine e la Comunità Ecclesiale tutta hanno voluto organizzare una serie di eventi per ricordare la forte personalità del sacerdote che ha decisamente avuto un fascino particolare sulla comunità stefanese per l’intraprendenza, per la caparbietà, per la profonda saggezza oltre per la profonda spiritualità e lo straordinario lavoro pastorale , fondatore tra le tante cose della Congregazione delle Suore Assuntine. Nelle due giornate oltre la Solenne Concelebrazione della S. Messa alla presenza dei Sacerdoti della Forania, si è tenuta la intitolazione della Sala Parrocchiale voluta e costruita da Mons. Abella, che ha visto forti momenti di aggregazione, di associazionismo cattolico giovanile, moltiplicando quelle iniziative che hanno consentito di vivere una maggiore attenzione alle giovani generazioni offrendogli uno spazio adeguato non solo fisico.
Nella serata di sabato 7 luglio è stato presentato il libro scritto da Mons. Ignazio Zambito, vescovo emerito di Patti, che dopo “Quercia sul Quisquina” ha fatto dono alla sua comunità di una seconda fatica letteraria, “Mons. Luigi Abella Arciprete di S. Stefano Quisquina”. Dopo i saluti e gli interventi introduttivi di Mons. Antonino Massaro, della superiore Suor Agnese Cacciatore e del Sindaco Francesco Cacciatore sono intervenuti Don Angelo Chillura, arciprete di Aragona e il dottor Carmelo Di Lio che hanno fatto emergere il valore culturale del libro e hanno risaltato la forte testimonianza di semplicità e dedizione quotidiana rivolta ai più bisognosi che Mons. Abella ha lasciato nella comunità stefanese.
Antonino Massaro