Il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella: ”Ferito dall’antimafia di facciata”

“Mi hanno ferito una serie di cose venute fuori sul mondo della cosiddetta antimafia. Non mi hanno stupito ma mi hanno ferito”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, discutendo con il cronista del Giornale di Sicilia Giuseppe Pantano, ieri sera, all’incontro sul tema “La corruzione come la piovra” alla Casa del Sole di Sant’Anna di Caltabellotta. “Perché l’antimafia – ha proseguito – è nata come una cosa seria, che causava problemi quando non si poteva dire che la mafia faceva schifo. Poi c’è stato un momento in cui anche chi è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa ha scritto su manifesti la mafia fa schifo. Ci sono state associazioni antimafia create dai mafiosi, associazioni antimafia fatte da persone perbene che hanno speculato su questa cosa, ci sono magistrati che hanno posto in essere un sistema criminale che ha portato milioni di euro a familiari, a figli, amici e consociati giocando sul termine antimafia. Lì poi sembra che sia tutto uguale, ma non lo è. Ci sono persone, anche nel nostro territorio, che hanno pensato di arricchirsi facendo gli antimafiosi di facciata. Quando dirsi antimafiosi non portava alcun rischio per la propria vita, perché nell’evoluzione dei fatti noi abbiamo visto la costituzione di associazioni antimafia da parte di gente che di antimafia non ha mai fatto nulla e che prendeva sovvenzioni dal ministero dell’Interno, si costituiva parte civile nei processi, e gente che anche nei nostri territori denunciava fatti o i propri estortori che realmente aveva avuto dei problemi serissimi. A me oggi veramente addolora comprendere che questa parola sia svuotata di significato, oggi antimafia non vuol dire più nulla, non è più una sigla che necessariamente racconta qualcosa, perché è stata utilizzata per mille cose diverse da mille persone diverse e questa parola, che veniva sussurrata alla fine degli anni ‘80 e poi agli inizi degli anni ’90, quella che è stata una battaglia di popolo in cui dentro cera molto coscienza, molta voglia di libertà e di pulizia, è stata sporcata. Ma noi a volte siamo questo, riusciamo a distruggere territori bellissimi e ad inquinare parole che hanno altro senso. Dovremmo riappropriarci del senso delle parole”.

Nel video alcuni passaggi dell’intervento del procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, da tanti anni impegnato sul fronte antimafia e sul fronte della lotta alla corruzione e alle sue infiltrazioni nell’amministrazione pubblica.

I prossimi appuntamenti con “Parole e vino al tramonto” vedranno protagonisti, il 4 agosto, il giornalista de “Le Iene”, Silvio Schembri, e il 18 agosto l’attore e presidente della Fondazione Pirandello, Gaetano Aronica. Gli appuntamenti hanno il patrocinio di Assostampa Agrigento, del Wwf e del Lions Club. Per informazioni 3208798359.