Montallegro: tassa rifiuti aumenta fino a 113 euro, scontro tra maggioranza e opposizione

Aumenta la tassa sui rifiuti e si accende lo scontro tra maggioranza e opposizione. Il costo totale del servizio è cresciuto di 150 mila euro, l’aumento per le utenze domestiche va da un minimo di 40 euro ad un massimo di 113 euro. Il capogruppo della minoranza, Giovanni Cirillo, in una nota, ha definito “una vergogna ed un attacco economico spudorato ai cittadini di Montallegro e all’economia generale del paese” l’aumento della Tari deliberato a maggioranza dal consiglio comunale. “E’ impensabile – secondo Cirillo – che i nostri concittadini si troveranno in bolletta con le scadenze di settembre, ottobre, novembre e dicembre questo spudorato aumento. Inoltre le rate dovevano essere stabilite entro il 31 marzo, come definito dalla legge, in modo da poter dare più ampia gestione alle famiglie nel pagare la tassa. Circa un mese fa gli stessi consiglieri di maggioranza hanno approvato l’invio del ruolo alla Serit, che emanerà cartelle esattoriali per coloro che non sono in regola con i pagamenti dall’anno 2013 in poi. Siamo di fronte ad un’amministrazione incapace e priva di obiettivi”.

In un comunicato congiunto il sindaco Rina Scalia, la giunta e la maggioranza consiliare replicano all’opposizione per “chiarire come è avvenuto l’adeguamento della Tari: il costo totale del servizio nel piano finanziario per l’anno 2018 – viene spiegato – ammonta a 588.000 euro a fronte di un gettito Tari derivante da ruolo del 2015 di 466.000 euro. Perché l’aumento: a partire dal 1° maggio 2018 chiude la discarica di Matarana, da quel momento i rifiuti indifferenziati vengono conferiti prima a Lentini (come disposto da un’ordinanza del presidente della Regione) e poi ad Alcamo (come previsto da una seconda ordinanza), ciò ha determinato un aumento dei costi derivanti dal trasporto e conferimento, che da 110 euro sono passati a 226 euro per tonnellata più 854 euro di trasporto settimanale. Per l’organico dal 1° febbraio siamo passati da 85 euro a tonnellata (nell’impianto della ditta Giglione di Joppolo Giancaxio ad oggi chiuso) a 150 euro a tonnellata nell’impianto della Seap a Lercara, più 350 euro di trasporto settimanale. Tutto ciò ha determinato un aumento di 150.000 euro circa del costo del servizio. Da qui la necessità, malgrado la contrarietà di tutta la maggioranza, di aumentare la Tari a salvaguardia della stabilità di bilancio ed al fine di evitare un dissesto finanziario. Gli uffici avevano proposto un aumento da 90 a 230 euro, la maggioranza, con un emendamento, ha ridotto l’aumento portandolo da un minimo di 40 euro ad un massimo di 113 euro a famiglia spalmato su quattro rate”.