Planeta Santa Cecilia in musica, Giovanni Bietti tra le vigne di Nero d’Avola

Tre appuntamenti con la musica classica, il 21 e il 24 agosto a Noto e il 22 agosto a Sambuca di Sicilia, nel cuore dell’estate e delle vigne che si preparano alla vendemmia. Anche quest’anno Planeta rinnova l’esperienza dei concerti al tramonto di Planeta Santa Cecilia in Musica, con la preziosa collaborazione del Maestro Giovanni Bietti. “Il progetto – spiega Francesca Planeta – è nato col desiderio di legare all’arte musicale la tenuta di Noto, dove nasce il Nero d’Avola Santa Cecilia che porta il nome della nostra famiglia e della patrona della Musica. Ma quest’anno l’appuntamento raddoppia per toccare anche la tenuta di Ulmo a Sambuca di Sicilia, il luogo simbolo della nostra storia e quello in cui risiede proprio l’origine del nostro legame con il nome di Santa Cecilia. A Sambuca infatti la nostra famiglia arrivò nel 1674, grazie al matrimonio tra Pietro La Planeta, appartenente al ramo della famiglia che risiedeva a Partanna sin dagli inizi del 1500, e Francesca Piparo e Roccaforte, il cui padre era Barone di Santa Cecilia: il loro primogenito Vito fu il primo a legare il cognome Planeta al titolo di Barone di Santa Cecilia”.

Giovanni Bietti, al pianoforte, nei concerti in programma nella tenuta di Buonivini a Noto si esibirà col suo Open Trios e sarà quindi accompagnato da Pasquale Laino al sax e Luca Caponi alle percussioni, mentre nella tenuta dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia si esibirà da solista. Il primo concerto, il 21 agosto, sarà dedicato al tema “Wien-Wein. La Vienna conviviale raccontata dai grandi musicisti W. A. Mozart, F. J. Haydn, L. van Beethoven, F. Schubert, J. Brahms, B. Bartok”. Il 22 agosto all’Ulmo Giovanni Bietti suonerà e racconterà di “Accordi saporiti. Quattro secoli di vino e musica”. E infine il 24 agosto gli Open Trios eseguiranno un programma dedicato a “Ninnenanne e Tarantelle. Un viaggio musicale attraverso paesi e culture”.

“Tre concerti dal taglio apertamente multiculturale – spiega Giovanni Bietti – che mostrano alcune tappe del ricchissimo, incessante dialogo tra la musica colta occidentale (la ‘musica classica’) e le musiche di altre tradizioni. Scopriremo che grandi musicisti come Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert, Rossini, Verdi, Brahms, Debussy e altri ancora hanno scritto dei piccoli e deliziosi brani d’intrattenimento dedicati al vino. Brindisi e Trinklieder ricorrono nella produzione ‘leggera’ di questi musicisti, testimoniando il loro spirito conviviale, l’abitudine di assaporare i piaceri materiali oltre a quelli spirituali. La terza serata alterna energia e sospensione, ritmo e melodia, accostando due generi musicali apparentemente inconciliabili tra loro: la Ninna-nanna e la Tarantella. Una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio, che unisce brani colti e popolari: Ninnananne di Mozart e di Brahms accanto a canti popolari siciliani e alle stupende rielaborazioni di Ninnananne ungheresi di Béla Bartók; la Tarantella di Rossini e il Saltarello di Mendelssohn accostati ad autentiche Pizziche salentine. La musica come dialogo e scambio, e allo stesso tempo come metafora del mondo, strumento di conoscenza: questo è il senso più profondo delle tre serate”.

Info e prenotazioni: Ingresso: dalle 19.30 alle 20. Il concerto sarà preceduto da un aperitivo in cantina e seguito da una cena con menu di Casa Planeta. eventi@planeta.it Tel. 091 327965