Spiagge libere off limits per i disabili nell’Agrigentino, Amici Onlus: “L’accesso va garantito a tutti”

Un’altra estate difficile per le persone con disabilità, spiagge negate in gran parte del litorale agrigentino. Anche se sembra registrarsi qualche miglioramento rispetto agli anni passati la situazione rimane drammatica. Mancano i servizi per i diversamente abili anche nelle “migliori spiagge” della provincia segnalate dalla Guida Blu 2018 di Legambiente e che per questo vengono penalizzate nella classifica generale. Risultano “assenti i servizi per disabili motori” da Lampedusa a Menfi, nessun servizio nelle spiagge delle riserve naturali di Torre Salsa (tra Siculiana e Montallegro) e della foce del fiume Platani (tra Cattolica Eraclea e Ribera).

“Ad Agrigento – dice al Giornale di Sicilia Angela Zicari, presidente dell’associazione Amici Onlus – non ci sono spiagge accessibili per persone con disabilità, una situazione che ci ha sempre rammaricato e che abbiamo sempre segnalato. Quest’anno, già nel mese di febbraio, all’amministrazione comunale avevamo segnalato la situazione e avevamo proposto di riunire tutti i gestori degli stabilimenti balneari per potere insieme a loro rendere le spiagge accessibili alle persone con disabilità. Questo è stato inosservato da parte dell’amministrazione e non c’è stato nessun riscontro. Di fatto, anche quest’estate, in moltissime spiagge non è stata garantita l’accessibilità prevista dalla legge. Questo ha ricadute negative anche per il turismo. I lidi balneari non sono accessibili o comunque non hanno quegli strumenti, quegli ausili, che possano permettere di raggiungere la battigia e anche di fare il bagno, che possano consentire di fruire le spiagge in maniera normale, come dovrebbe essere. Una situazione che, a dire il vero, denunciamo ormai da anni e che anche quest’anno abbiamo segnalato nella speranza che si potesse fare qualcosa tutti insieme, pubblico e privato, perché siamo nel 2018 ed è impensabile non garantire a tutti l’accesso in spiaggia. Spesso, secondo il nostro punto di vista, è l’indifferenza che fa più male, perché con una giusta osservanza quest’anno si sarebbe potuta garantire l’accessibilità del litorale”.

“Una cosa che ci ha molto amareggiato – aggiunge la presidente dell’associazione agrigentina di famiglie di persone disabili – è stato l’avviso pubblico dell’amministrazione comunale di Agrigento che invitava le organizzazioni private a impiantare e a gestire le pedane, ci ha fatto molto male perché comunque l’amministrazione deve garantire l’accesso a tutti e deve rivestire un ruolo di tutela e garanzia per le persone con disabilità. Faremo altre segnalazioni alle amministrazioni comunali della fascia costiera dell’Agrigentino nella speranza che la prossima estate tutte le spiagge possano essere accessibili, comprese naturalmente le spiagge libere e quelle delle riserve naturali di Torre Salsa e della foce del Platani”.

Replica l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Agrigento, Gerlando Riolo: «Quest’anno, per mancanza di fondi, non abbiamo potuto fare altro che chiedere il sostegno dei privati attraverso un avviso pubblico. Dalla prossima estate – aggiunge – attueremo un progetto che prevede l’attivazione di quattro postazioni fisse. Il problema, bussando alla Regione, sarà risolto».

Una situazione drammatica anche se in alcune località balneari si registra qualche miglioramento. La spiaggia e il mare di Eraclea Minoa da quest’anno sono accessibili anche alle persone diversamente abili grazie e due sedie job donate dall’ex sindaco Nicolò Termine. Due sedie job sono state donate dai privati anche per la spiaggia di Siculiana Marina. Al Lido Marinella di Porto Empedocle, con i fondi raccolti durante un’iniziativa di beneficenza, è stata installata una pedana di accesso per disabili. Al Lido Fiori di Menfi è stata inaugurata nei giorni scorsi una “passerella dedicata” per consentire ai disabili, mamme con passeggino e anziani con difficoltà motorie l’accesso alla spiaggia. Passerella che è stata realizzata dai giovani soci del Rotaract grazie al sostegno del Rotary e dell’amministrazione comunale. “Nel litorale agrigentino – spiega Zicari – quest’anno un piccolo miglioramento sinceramente c’è stato, anche perché adesso se ne parla tantissimo. In ogni caso sono state tutte iniziative fortemente sollecitate dalle persone con disabilità e sostenute dai privati. Non che il diritto non debba essere richiesto, ma la consapevolezza del proprio dovere la si deve conoscere al momento in cui ci si siede ad amministrare la cosa pubblica. Mi rivolgo dunque alla classe politica, per ricordare che le cose devono essere organizzate a prescindere da pressioni o meno: i diritti vanno garantiti”.