Squalo in spiaggia a Sciacca, aperta indagine su maltrattamenti denunciati da ambientalisti

Aperta un’indagine del Circomare di Sciacca per verificare se lo squalo giunto sulla costa saccense nei giorni scorsi subito maltrattamenti. La notizia è riportata risoluto.it. “L’indagine – si legge sul quotidiano online – si basa su un video all’attenzione dell’autorità marittima che sentirà a sommaria informazione alcune persone”.

Sulla vicenda sono intervenuti questa mattina i rappresentanti di Marevivo, Mareamico e Www Area Mediterranea. “Abbiamo ricevuto un video che faceva vedere che lo squalo in questione era stato catturato, torturato ed ucciso”, hanno scritto in una nota congiunta Fabio Galluzzo, Claudio Lombardo e Domenico Macaluso, che hanno “segnalato alle Autorità Competenti questa inutile crudeltà, nei confronti di una creatura indifesa”. Il video in questione, pubblicato sulla pagina Facebook di Mareamico Agrigento, ha raggiunto oltre 32mila visualizzazioni a dieci ore dalla pubblicazione e una miriade di commenti, reazioni e condivisioni.

Secondo quanto riporta il sito risoluto.it lo squalo non è stato ucciso. “È di stasera – si legge – un comunicato ufficiale dell’ufficio circondariale marittimo di Sciacca in cui, in merito al discusso video che circola in rete, quello che ritrae alcune persone intente a immobilizzare sulla terraferma una verdesca, si precisa che i militari sono intervenuti prontamente al fine di interrompere ogni azione nei confronti dell’animale, disponendo che l’esemplare di squalo venisse restituito al mare allo scopo di garantire la sua sopravvivenza. I militari agli ordini del comandante Sebastiano Sgroi confermano, dunque, che la verdesca, al momento della liberazione, era ancora in vita. In ogni caso per l’episodio l’autorità marittima ha avviato delle indagini e dato notizie alla procura della Repubblica che sta valutando se ci siano gli estremi per un’azione penale relativamente all’ipotesi di reato di maltrattamento di animali. Insomma: quella dell’uccisione degli animali, diffusa da alcune associazioni ambientaliste attraverso diversi organi di stampa, sarebbe una autentica fake news”.