Vendemmia 2018 nell’Agrigentino: uve di ottima qualità, produzione in calo nella zona del Belìce

Procede in modo regolare la maturazione delle uve nell’Agrigentino, in termini di qualità per la vendemmia 2018 si prevede una buona annata. Per quanto riguarda la resa in alcune zone della provincia, come quella del Belìce, possibile una riduzione del quantitativo rispetto agli altri anni per effetto della peronospera, ma sull’altro versante della provincia, tra Canicattì e Campobello di Licata, potrebbe registrarsi anche una maggiore produzione.  Queste le prime sensazioni sul campo di diversi produttori.

Dice Saverio Lo Leggio, dell’Azienda Agricola G. Milazzo: “Abbiamo già finito di vendemmiare lo Chardonnay per le basi spumante, stiamo proseguendo la raccolta dello Chardonnay per i vini fermi e dei vitigni bianchi precoci, come il Pinot nero e il Pinot bianco, di cui abbiamo piccole quantità perché stiamo facendo una nuova sperimentazione. Il clima è favorevole, un caldo secco, non ci sono altissimi picchi di temperatura, l’escursione termica è ideale e consente di sviluppare maggiormente i profumi delle nostre uve. Nessun problema di peronospora o altri batteri. Le quantità sono allineate allo standard, come quelle di due anni fa. Lo scorso anno non fa testo per calo dovuto all’eccesso di caldo. Le piante sono belle, rigogliose e ricche di vegetazione. Una vendemmia regolare, sia in termini quantitativi che qualitativi. Si prevede una buona annata”.

Racconta Carmelo Bonetta, del Baglio del Cristo di Campobello: “Abbiamo iniziato la vendemmia da qualche giorno con la raccolta dello Chardonnay e proseguiremo con il Grillo, per poi passare all’Insolia e al Catarratto. Il Syrah sarà raccolto a metà settembre mentre il Nero d’Avola tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. L’andamento climatico particolarmente favorevole insieme al nostro terreno gessoso e alle cure costanti dei vigneti hanno portato ad avere uve perfette che fanno presagire che sarà anche questa un’ottima annata”.

Così Filippo Buttafuoco, agronomo della Settesoli di Menfi: “La vendemmia procede benissimo, con queste temperature miti tipiche del clima mediterraneo le uve maturano lentamente, ad oggi si trovano in uno stato fitosanitario eccellente, in questi giorni stiamo raccogliendo il Pinot grigio, lo Chardonnay e il Merlot, ma mano proseguiremo con gli altri vitigni. Ad oggi è una vendemmia eccezionale, speriamo che il clima ci aiuti fino alla fine”.

Spiega Ascanio De Gregorio, delle Cantine De Gregorio di Sciacca: “Abbiamo iniziato con l’incrocio Manzoni e lo Chardonnay, l’uva fino a questo momento è straordinaria. Devo rendere atto ai miei contadini, all’enologo, che hanno seguito quest’annata particolarmente difficile. Lo iodio e la peronospora in zona sono stati presenti, ma noi per fortuna non abbiamo nulla di tutto ciò”.

Così Giovanni Greco, presidente della Cva di Canicattì: “Una vendemmia abbastanza regolare, abbiamo iniziato già dai primi di agosto con le uve Chardonnay e stiamo continuano con il Grillo e completeremo i bianchi la prossima settimana. A fine mese inizieremo con i rossi. Un andamento abbastanza tranquillo, non ci sono stati picchi estremi di temperatura come l’anno scorso che hanno stressato le uve. Prevediamo anche un incremento di produzione intorno al 15/20%. Non ci sono state particolari situazioni di patologie, c’è stata in alcuni vigneti qualche piccola situazione di peronospora però abbastanza controllata. Nel nostro territorio, in agro di Canicattì, Naro, Grotte, Racalmuto sostanzialmente le uve sono sane e la