Intimidazione a Ribera, l’assessore Montalbano: “Non mi fermeranno”

«Nella zona in cui si trovavano le auto che sono state bruciate ci sono diverse telecamere, anche di privati. Spero che le immagini siano utili per individuare gli autori di quanto accaduto». È l’assessore del Comune di Ribera Francesco Montalbano a darne notizia. Venerdì notte sono state bruciate la sua auto e quella del fratello, Gaetano. «Non ho idea – dice Francesco Montalbano al Giornale di Sicilia – se quanto accaduto sia da porre in relazione a questioni personali, professionali o politiche. Quel che è certo è che io vado avanti con una determinazione ancora maggiore nell’attività amministrativa e in quella professionale. Non è certo quanto accaduto l’altra notte che può frenare la mia attività». Le fiamme si sono sviluppate poco dopo l’una di notte. La Hunday di Francesco Montalbano e la Fiat Punto del fratello, Gaetano, ex presidente della Seus, erano parcheggiate nella via Torricelli, poco distanti dall’abitazione dei due riberesi. Il fuoco ha subito avvolto la vettura dell’assessore e poco dopo quella del fratello. Le due auto sono andate distrutte. Francesco Montalbano, che al Comune di Ribera si occupa di Politiche Sociali e Giovanili, Politiche Comunitarie, Turismo, Sport, Spettacolo e Attività Culturali, non era in casa. Si trovava nella località balneare di Seccagrande. Il fratello Gaetano, invece, era in casa ed è arrivato tempestivamente quando si è sviluppato l’incendio. Gaetano Montalbano fino a poco tempo fa è stato presidente della Seus, la società che gestisce i servizi del 118 in Sicilia. Altrettanto decisa la presa di posizione che Gaetano Montalbano ha affidato a Facebook: «Forza e Coraggio. Avanti sempre con determinazione. Mai un passo indietro nemmeno per la rincorsa. I sorci di fogna saranno banditi dalla nostra terra. Con l’aiuto del Signore».