Il Pistacchio di Raffadali verso il marchio Dop, fissata il 21 settembre riunione di pubblico accertamento

Il pistacchio di Raffadali ad un passo dal riconoscimento Dop mentre prende il via nel migliore dei modi la campagna di raccolta 2018, che nell’Agrigentino si preannuncia generosa sia quantitativamente che qualitativamente. Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, come si legge sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, ha fissato la data per lettura – in sede di riunione di pubblico accertamento – della proposta di  disciplinare  di  produzione  della  Dop “Pistacchio  di Raffadali” per il giorno 21 settembre 2018, alle ore 16, nell’aula consiliare del comune di Raffadali. Richiesta che ha già avuto il via libera dalla Regione Siciliana e che dopo questo passaggio, con l’ok del ministero, potrà passare al vaglio della Comunità Europea per il passaggio conclusivo, così come è già avvenuto in provincia di Agrigento per l’Arancia di Ribera e la Vastedda del Belice.

Lo scopo della riunione di pubblico accertamento è quello di permettere al ministero delle Politiche agricole e alimentari di “verificare la rispondenza della disciplina  proposta ai  metodi leali e costanti previsti dal regolamento UE n. 1151/2012”. L’Associazione per la  tutela  del  Pistacchio  di  Raffadali, che ha avanzato la richiesta di riconoscimento della Denominazione di origine protetta, dovrà predisporre un foglio firme e rendere  disponibile ai partecipanti alla riunione di pubblico accertamento copia del disciplinare di produzione, affinché in sede di riunione ciascun partecipante possa intervenire alla riunione di pubblico accertamento di cui sopra con la dovuta documentazione. La riunione sarà condotta da due funzionari del ministero delle Politiche agricole e alimentari. L’areale di produzione coinvolge diversi comuni della provincia: Raffadali, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Favara, Cattolica Eraclea, Santo Stefano Quisquina, Racalmuto  Joppolo Gianxaio, Santa Elisabetta, Cianciana, Agrigento, Casteltermini e Aragona.