Migranti, Miccichè e commissione Salute dell’Ars sulla Diciotti a Catania

Il presidente del’Ars Gianfranco Miccichè oggi al porto di Catania, dove da quattro giorni è ormeggiata la nave Diciotti con a bordo 150 dei 190 migranti soccorsi al largo di Lampedusa, insieme a una delegazione della commissione Salute e Servizi sociali presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo.
“Sono qui con la Commissione alla Sanità dell’Ars con la presidente La Rocca Ruvolo e altri rappresentanti della Commissione. Ieri si è trattato di una operazione politica, oggi di una questione umanitaria”, ha detto il presidente dell’Ars rispondendo sul molo di Catania ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sul suo attacco rivolto al ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Non sei razzista, ma solo stronzo”.
Dal pattugliatore della Guardia costiera due giorni fa sono stati sbarcati 27 minorenni non accompagnati. A bordo ci sono ancora 130 eritrei, 10 migranti delle Isole Comore, sei bengalesi, due siriani, un egiziano ed un somalo. Alcune di loro sono donne.
“La situazione non è di certo tranquilla a bordo della nave Diciotti. Ci sono solo due servizi e due docce per 150 persone, i migranti hanno iniziato da questa mattina lo sciopero della fame, in 140 hanno rifiutato il cibo e hanno rifiutato anche gli integratori che gli volevano dare, quindi non hanno neanche bevuto. Le undici donne a bordo hanno chiesto una visita ginecologica perché sono state più volte stuprate durante il loro viaggio che dura da due anni. Abbiamo chiesto il medical report, ci è stato dato ma è aggiornato al 20 di agosto, ancora non è pronto quello aggiornato agli ultimi tre giorni”. Lo ha detto la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, dopo la visita a bordo della nave Diciotti al porto di Catania insieme al presidente del parlamento regionale Gianfranco Miccichè per verificare le condizioni dei migranti.
Oggi al porto di Catania un presidio della Cgil Sicilia al quale hanno partecipato delegazioni da tutta la Sicilia. Anche oggi sul molo di Levante è presente solamente personale della Guardia Costiera, Polizia di Stato, Guardia di finanza e carabinieri. Nessun volontario o appartenenti alla Protezione civile per l’assistenza allo sbarco.