Parco Monti Sicani, Panepinto a Cordaro: “C’è bisogno di efficienza, uffici, funzionari e organi democratici”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente lettera dell’ex deputato regionale Giovanni Panepinto all’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro sul funzionamento degli uffici e degli organi del Parco dei Monti Sicani.

“Ill.mo Onorevole Cordaro, mi permetto porre alla Sua attenzione le attuali disfunzioni sul funzionamento dell’ Ente Parco Dei Monti Sicani. La legge istitutiva del quinto parco siciliano è stata proposta dallo scrivente , raccogliendo le istanze di un vasto territorio della area sicana e immaginando una straordinaria occasione di sviluppo per tutti e dodici i comuni che ne fanno parte, che ne hanno profondo bisogno.
Il 2 giugno del 2010, a Bivona, Angelo Vassallo , il sindaco pescatore , ucciso qualche mese dopo ,ci racconto’ di come il tanto osteggiato parco del Cilento, di cui era presidente, era diventato motore dello sviluppo di ben ottanta comuni, per cui abbiamo creduto e continuiamo a credere che il parco dei Monti Sicani possa fare lo stesso .
In nove anni dalla approvazione dell’art.64 legge regionale n.6 del 14 maggio 2009 che istituiva il parco è accaduto di tutto. Oggi che pare normalizzarsi amministrativamente la situazione risultano danneggiate le attività economiche e non solo che aspettano per anni pareri , autorizzazioni e nulla osta. Grazie alla sensibilità del commissario pro tempore Barbieri, del libero consorzio di Agrigento, avevo ottenuto in comodato gratuito il convento dei Domenicani sito nel centro di Bivona, che è sede del parco. Come denunciato anche da recente da alcuni consiglieri comunali, tra cui il consigliere Lillo Traina, il parco ha bisogno di efficienza, di uffici, di funzionari e di organi democratici rappresentativi. Voglio pregarLa di porre l’attenzione, se non l’ha già fatto, sulla questione e sono sicuro che di concerto con le amministrazioni comunali darà soluzione al problema”.