Scomparsa di Gessica Lattuca a Favara, ricerche continuano anche nei pozzi

Si cerca anche nei pozzi e nelle zone impervie. Un impegno massiccio ed uno spiegamento di forze non indifferente per cercare Gessica Lattuca, la ragazza di 27 anni scomparsa da Favara lo scorso 12 agosto senza lasciare traccia di se. Sul posto, oltre ai carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia provinciale e protezione civile regionale e provinciale operano anche 13 unità dei vigili del fuoco dotati di strumentazione particolare. Un Posto di Comando Avanzato, la Topografia Applicata al Soccorso ed il Nucleo Saf, Speleologia Alpino Fluviale per ricerche in pozzi e zone impervie. Come riporta il Giornale di Sicilia, ogni mattina alle 9, presso la sede del Centro sociale di piazza Angelo Giglia , si riuniscono i Carabinieri della Tenenza di Favara, i Vigili del fuoco con una unità mobile attrezzata con apparecchiature Gps, uomini della Guardia di finanza, della Polizia provinciale, i Vigili urbani, la Protezione civile regionale e provinciale e i volontari di alcune Associazioni di Protezione civile per stabilire il programma di ricerche. Niente viene lasciato al caso. Non si cerca solo nelle campagne ma anche nel centro cittadino. Definite le zone di ricerche affidate a diverse squadre miste, tutte munite di tracciatore Gps collegato ad un computer per avere sempre la tracciabilità dei quartieri e delle strade ispezionate. Quindi sono state controllate la via Reale, la Discesa degli orti e le zone limitrofe.

Si è cercata una traccia, una indicazione anche per scongiurare il peggio. Insomma qualsiasi indicazione può essere utile e tutto viene analizzato con attenzione. E con il fiuto delle unità cinofile dei carabinieri che sembrano aver avvertito le tracce della donna nella zona del rione «Giateddra», a pochi metri dall’abitazione della mamma con cui la Lattuca vive, insieme ai suoi quattro figli. Ieri si è registrato l’intervento degli avvocati Leonardo e Salvatore Cusumano che assistono i familiari della ragazza scomparsa. In una nota stampa i due professionisti affermano: «In un paese normale il sindaco, con tutta la sua Giunta, in una seduta straordinaria del Consiglio comunale, convocata dal presidente ed alla presenza di tutti i consiglieri, avrebbe espresso piena solidarietà e vicinanza delle istituzioni alla famiglia di una ragazza scomparsa e rivolto un appello a quanti sanno di farsi avanti e collaborare. Forse le associazioni religiose e laiche avrebbero organizzato una fiaccolata, si sarebbero annullati i riti “pagani” della festa di un santo piuttosto che di un altro. Favara non è un paese normale».

Anche ieri per tutta la giornata è stata battuta tutta la zona di campagna circostante al centro abitato in prossimità del luogo in cui Gessica è stata vista per l’ultima volta. Cioè nei pressi di contrada Conso. Secondo le ultime notizie trapelate pare che le ricerche degli inquirenti si siano concentrate in modo particolare su alcuni quartieri di Favara. Si tratta verosimilmente di zone frequentate dalla stessa 27enne. Questo farebbe pensare che la lente degli investigatori si stia concentrando sui contatti della ragazza.