Incidente mortale sulla Ss 115, automobilista indagato per omicidio stradale

Il sostituto procuratore Michele Marrone ha iscritto ieri nel registro degli indagati il conducente della Citroen DS4 coinvolta nell’incidente stradale di venerdì scorso, sulla statale 115, in cui è deceduta Vita Gatto, di 31 anni, di Sciacca, e nel quale sono rimasti feriti il compagno della donna e la loro figlia di 3 anni. Si tratta di un cinquantenne di Canicattì che, dopo l’impatto, è stato ricoverato all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, la Procura della Repubblica di Sciacca procede per l’ipotesi di reato di omicidio stradale. La Procura deve procedere ad ulteriori aggiornamenti e l’iscrizione nel registro degli indagati consentirà anche al conducente della Citroen DS4 di nominare un consulente tecnico di parte. Intanto, il sostituto Michele Marrone che, da sabato scorso, lavora a ritmo serrato a questo fascicolo, ha potuto valutare le dichiarazioni dei consulenti delle tre vetture coinvolte. Secondo una prima ipotesi avanzata dalla Procura della Repubblica di Sciacca sulla base degli accertamenti già compiuti dai carabinieri la Citroen DS4 procedeva da Sciacca verso Ribera, mentre la Lancia Lybra e la Fiat Panda nella direzione opposta. La Citroen avrebbe prima impattato, anche se di striscio, la Panda e poi, frontalmente, la Lancia Lybra. Sull’asfalto non ci sarebbero segni di frenata. Questo è stato ribadito dalla Procura al termine dei primi accertamenti.