Lavoro, appello dei sindacati contro i licenziamenti di Girgenti Acque

I sindacati hanno già espresso lo scorso 20 agosto la «volontà di scioperare». Nelle ultimissime ore, visto che non è stato ancora aperto il tavolo di raffreddamento e sono trascorsi più di 7 giorni dalla richiesta ufficiale, tutti i rappresentanti sindacali di categoria hanno deciso che torneranno a sollecitare il prefetto Dario Caputo affinché vengano convocate le sigle di categoria, le aziende ed anche l’Ati Ag9. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, non c’è ancora una certezza categorica, visto che i sindacalisti si stanno muovendo per un sollecito alla Prefettura, ma ieri sembrava quasi scontata una manifestazione di protesta sotto il palazzo dove ha sede l’ufficio territoriale del Governo. «È evidente che bisogna muoversi con delle iniziative – ha detto, ieri, Giovanni Manganella: segretario organizzativo della Uil Agrigentina e segretario territoriale della categoria Uiltec – . Occorrerebbe mettere attorno a un tavolo in sede istituzionale, anche l’Ati».

L’Ati, nell’ultimissimo incontro con le sigle sindacali, oltre ad manifestare solidarietà ai lavoratori, s’è impegnata a mettere in campo – secondo quanto è stato riportato nel verbale di incontro – «tutto l’impegno per verificare la correttezza dei provvedimenti messi in atto dal gestore in ordine ai licenziamenti effettuati». Le sigle sindacali: Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Fiom Cgil, Fim Cisl e di Uilm Uil, dal canto loro, sono invece rimaste in attesa di «ulteriori approfondimenti sul piano d’intervento e sulla tariffa che possano contribuire a recuperare attività atte all’utilizzo del personale licenziato». Girgenti Acque e la controllata Hydortecne hanno licenziato 26 lavoratori e per 6 hanno proceduto a reiterare il licenziamento precedentemente fatto per giusta causa. Licenziamenti – i 26 – che sono stati motivati, dalla società Girgenti Acque, solo ed esclusivamente da ragioni economiche: inerenti ai tagli, da parte dell’Ati, agli investimenti e al taglio del 2,5 per cento della tariffa. La stessa società ha, infatti, sempre affermato che per le attività in atto non vi sono esuberi di personale.