Sicurezza scuole nell’Agrigentino, Cgil all’Ufficio scolastico: ”Occorre fare il punto della situazione”

La Cgil agrigentina ha scritto al Direttore dell’Ufficio Scolastico per chiedere che si “faccia il punto della situazione” sugli edifici scolastici della nostra provincia. “Nei giorni scorsi abbiamo letto sgomenti che il 60 per cento degli edifici scolastici in Sicilia, (2.614 su 4.358) non è in regola con le certificazioni antisismiche, mentre il 70 per cento (3.050) non ha l’agibilità. Il Presidente Musumeci e l’Assessore Lagalla, buoni ultimi, hanno annunciato l’intenzione di mettere in campo nei prossimi mesi 272,5 milioni di euro. Fondi che derivano in parte dal Po Fesr 2014/2020, 82 milioni dal Piano per le infrastrutture previste dall’Unione europea, mentre la restante parte, circa 190 milioni, sono fondi dello Stato, e coprono interamente la progettazione degli interventi. Ma ogni anno sentiamo annunciare la destinazione di somme e di milioni disponibili: dal progetto “scuole sicure” ai Fond MIUR per l’Edilizia Scolastica del D.M. 607/2017, da quelli annunciati dal Libero Consorzio di Agrigento.
Riteniamo utile ricevere ufficialmente, in una riunione presenti le OO.SS. del settore della Scuola e quello del comparto Edile, il quadro riassuntivo degli interventi previsti, la loro effettiva cantierabilità e lo stato della situazione e della sicurezza dei nostri edifici scolastici.
Su queste questioni sarebbe grave se agli annunci non seguissero gli interventi di messa in sicurezza, riteniamo che i genitori ed i lavoratori della Scuola abbiano il diritto alla serenità di lavorare in ambienti sicuri”