Pensioni e reddito di cittadinanza, sfida Salvini-Di Maio sulle priorità della legge di Bilancio 2019

Riforma pensioni e reddito di cittadinanza, flat tax e riduzione della pressione fiscale, misure di contrasto alla povertà e rottamazione delle cartelle di Equitalia: tanta la carne che il governo M5s-Lega sta mettendo sul fuoco della legge di Bilancio 2019 che si discuterà nelle prossime settimane. Ma è sfida tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sulle priorità della manovra. “Abbiamo discusso su numeri, conti e tempi per realizzare nell’arco della legislatura le nostre proposte per famiglie e imprese: smantellamento della legge Fornero, flat-tax, pace fiscale e chiusura delle liti con Equitalia, meno burocrazia per aziende e partite IVA, eliminazione delle accise più vecchie sulla benzina, interventi a favore dei Comuni, grande piano nazionale di manutenzione ordinaria e straordinaria”,  ha detto il vicepremier leghista, al termine del vertice del Carroccio sull’economia.

Ma a stretto giro arrivano le parole del vicepremier pentastellato Luigi Di Maio: “Io penso che questa debba essere una legge di bilancio coraggiosa – afferma -. Ho visto dai tg che si dice che poi se c’è spazio ‘vediamo per il reddito di cittadinanza se ci sono soldi’. Ho visto questa narrazione per cui prima si pensa a tutte le altre misure. 5 milioni di poveri, 8 milioni in povertà relativa, tanti giovani che cercano lavoro, tanti che ce l’hanno ma non arrivano a fine mese sono la priorità della legge di bilancio”. In serata, il ministro dell’Interno, rispondendo a una domanda sull’eventuale sforamento del 3%, ha detto: “Vedremo di rispettare tutte le regole tutti i vincoli e tutti gli impegni presi: si può fare far crescere questo paese e far star meglio gli italiani senza irritare coloro che ci osservano dall’alto. Vedremo – ha concluso – di essere bravi e convincenti”.

Nel frattempo cresce l’attesa sulla riforma pensioni.  Tra le misure attese in materia previdenziale su cui l’esecutivo continua ad accendere le speranza la proroga di Opzione donna, la  quota 100,  la quota 41   per i lavoratori precoci.