Due aule per tre classi d’asilo a Montallegro, la preside: ”Soluzione temporanea ma idonea”

Due aule per tre classi, questa la situazione che hanno trovato all’inizio dell’anno scolastico una cinquantina di bimbi della scuola materna montallegrese. Una soluzione temporanea dovuta alla chiusura dell’asilo costruito negli anni ‘70 con cemento depotenziato e oggi non più sicuro, come emerso dalle analisi di vulnerabilità sismica; sulla vicenda è in corso un’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento dopo la denuncia presentata ai carabinieri della locale stazione dal sindaco che ha emesso l’ordinanza. Il sovraffollamento in classe ha fatto allarmare diversi genitori anche perché per il primo giorno di scuola i bimbi sono stati accolti tutti in una sola della scuola media “Palumbo”, in realtà – secondo quanto si apprende dall’istituto scolastico – in quel momento non stavano cominciando le attività didattiche ma si stava celebrando l’accoglienza. In ogni caso, diversi genitori hanno chiesto spiegazioni e sono stati ricevuti dal sindaco Rina Scalia nel palazzo comunale. “Dopo l’ordinanza di chiusura dell’asilo – ha spiegato il primo cittadino – l’amministrazione comunale si è subito messa al lavoro per trovare una soluzione al problema. Abbiamo sin da subito iniziato i lavori per sistemare e arredare tre classi nell’ex scuola elementare. I lavori stanno procedendo ma, a causa di alcuni problemi tecnici, non si sono conclusi in tempo per l’inizio dell’anno scolastico. Entro due settimane, comunque, le tre classi e i bagni – ha assicurato ieri il sindaco – saranno completate e la situazione tornerà nella normalità”.

Intanto, la nuova preside dell’istituto comprensivo “Ezio Contino”, Graziella Fazzi, ha trovato questa soluzione provvisoria garantendo spazi ritenuti idonei. “Non è vero – ha spiegato il dirigente scolastico – che ci sono tre classi in una stanza, come è stato detto, ma i bimbi stanno sono stati accolti in due stanze ampie: l’aula magna e i locali che prima erano adibiti a mensa. Due grandi aule, complete di attrezzature e arredi, dove cinquanta bambini possono tranquillamente giocare, possono fare attività, possono cantare, possono correre e dove sono seguiti da quattro insegnanti, quindi una proporzione bambini-insegnanti assolutamente idonea. Ampi spazi – ha sottolineato – che garantiscono sicurezza e una situazione igienico-sanitaria idonea. E’ vero – ha aggiunto – che non sono i locali della scuola dell’infanzia, ma come dirigente scolastico dovevo comunque garantire un’attività in condizioni di sicurezza. Qualche genitore ha posto il problema che, trovandosi i bambini in un plesso della scuola media dove ci sono allievi più grandi, ci poteva essere promiscuità, ma assicuro che così non è perché le due aule sono separate e c’è la massima sorveglianza. In ogni caso – ha concluso – si tratta di una soluzione provvisoria in attesa che si concludano i lavori per la sistemazione delle tre classi nell’edificio scolastico individuato dal comune dopo la chiusura dell’asilo. Nel frattempo i bimbi potranno svolgere regolarmente le lezioni in spazi sani e accoglienti”.