VIDEO | Teatro Andromeda alla Biennale di Venezia: visite raddoppiate e nuovi progetti in cantiere

Sono raddoppiate, rispetto all’anno scorso, le presenze al Teatro Andromeda che fino al 25 novembre prossimo è in vetrina al XVI edizione della Biennale internazionale di Architettura promossa dal MiBACT a Venezia. Sono circa tremila i visitatori che dallo scorso maggio ai primi di settembre hanno visitato il teatro di pietra realizzato dal pastore e scultore Lorenzo Reina a Santo Stefano di Quisquina. Ci sono voluti trent’anni di lavoro per realizzare quello che è un vero e proprio museo en plen air a mille metri di altezza nel cuore dei Monti Sicani, con un imponente teatro dedicato alla costellazione di Andromeda circondato da sculture che incantano i visitatori in un suggestivo percorso tra arte, natura, civiltà contadina e panorami mozzafiato. Anche pecore e asinelli, tanti alberi e piante, in quella che è divenuta ormai una rinomata meta per viaggiatori e giornalisti internazionali. “È la prima volta che un pastore espone alla biennale di architettura, ha vinto l’arte. Non posso che essere fiero di avere dedicato la mia vita a questo spazio che continuo a far crescere ogni giorno”, dice Lorenzo Reina che sta portando avanti il suo progetto in collaborazione con i figli.

“Mio padre – racconta Christian Reina, che fa da ‘cicerone’ per i visitatori – ci ha impiegato trent’anni, pietra dopo pietra, per costruire tutto quello che si vede oggi nel luogo in cui prima portava a pascolare le pecore di mio nonno. I 108 posti che sono nella cavea formano la costellazione di Andromeda: ogni posto una stella disposta nella stessa maniera della costellazione, è stato un lavoro fatto con precisioni e accuratezza. Da quattro anni è diventata una vera e propria meta turistica, vengono a trovarci turisti da tutto il mondo, australiani, canadesi, americani, visitatori e giornalisti provenienti da ogni parte d’Italia”.

Il Teatro Andromeda, “sospeso” tra cielo e terra, è un unicum architettonico scelto quest’anno tra i 60 progetti della mostra “Arcipelago Italia: progetti per il futuro dei territori interni del Paese“, curata da Mario Cucinella, alla Biennale di Venezia. Una vetrina importante che sta facendo incrementare le presenze turistiche dando nuovo impulso all’economia locale. “Da maggio ad ora – spiega Christian Reina –  abbiamo accolto in media 700 persone al mese. Qua i lavori non finiscono mai, stiamo realizzando anche un teatro chiuso per promuovere iniziative durante la stagione invernale. Abbiamo una fattoria didattica e la possibilità di ospitare i ragazzi ai quali proponiamo diversi percorsi tra arte a natura. Abbiamo diverse pecore e un allevamento di asini. Nel periodo estivo, nel solstizio d’estate, iniziano gli spettacoli che vanno in scena nei mesi di luglio e agosto riscuotendo grande successo. La partecipazione alla Biennale di Venezia – conclude – è certamente una bella soddisfazione per mio padre che non è un architetto ma un pastore e scultore”.