Minacce di morte a Patronaggio, la solidarietà dei sindacati

La Segreteria Provinciale della Uil di Agrigento, unanimemente, esprime vicinanza dopo le minacce pesantissime subite dal Procuratore Patronaggio, che vogliono creare un clima di tensione e di destabilizzazione nel nostro territorio. “In questo momento, non certo sereno, siamo vicini al Procuratore e a tutta la magistratura agrigentina, per il gesto vile, inqualificabile e inquietante subito, che aborriamo con sdegno. Non sappiamo ancora se la matrice sia politica o di altra natura, ma sono minacce che vanno sventate. La magistratura italiana e agrigentina tutela la giustizia e ha al suo interno valenti magistrati, che lavorano per il rispetto delle leggi e della legalità. Il nostro territorio è e rimane con la Procura di Agrigento: è chiaro, a questo punto, che il livello di guardia e sicurezza per i magistrati deve essere ancora più potenziato; e i pochi che non si rassegnano alle regole democratiche vanno individuati e colpiti senza attenuanti. La Uil tutta è al fianco del Procuratore Luigi Patronaggio, al quale continueremo a dare il massimo sostegno e incoraggiamento per il lavoro prezioso che svolge per la giustizia sul territorio agrigentino.”

“La CGIL Agrigento essendo tra quelli che hanno sostenuto la legittimità dell’operato della Procura sia nella “vicenda U. Diciotti” sia in tutte le altre importanti inchieste che hanno visto la Procura di Agrigento in prima linea non può che essere vicina al Procuratore Dr. Patronaggio e a tutta la Procura Agrigentina e seriamente preoccupati per il clima di violenza che si respira attorno al lavoro integerrimo dell’ufficio non solo sul fronte delle politiche migratorie, ma , soprattutto , su tutto il resto ovvero sulla lotta alla criminalità mafiosa, la lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione. Qualunque sia la natura delle minacce arrivate in Procura, questa è l’occasione per dire apertamente da che parte stare: Noi e con Noi le persone oneste di questa nostra terra siamo con la Procura e con loro prezioso lavoro”