VIDEO | Turismo: record di visite al Castello Incantato di Sciacca, in controtendenza rispetto alle presenze in città

“Sono più ventimila le persone che hanno visitato nel 2018 il Castello Incantato, ancora mancano più di tre mesi alla fine dell’anno e abbiamo già superato il numero di presenze registrate durante l’intero 2017 nonostante il turismo nella nostra città stia segnando un calo non indifferente rispetto allo scorso anno”. Lo afferma Giuseppe Gulino, presidente cooperativa Agorà che gestisce il Castello Incantato di Sciacca, fondo di proprietà della Regione Siciliana, ormai da diversi anni recuperato dall’abbandono e divenuto meta di migliaia di turisti, uno dei posti più visitati nell’Agrigentino secondo Tripadvisor. Si tratta di un museo-giardino (nel 2015 dichiarato bene culturale) che, alle pendici del monte Kronio, ospita migliaia di sculture realizzate da Filippo Bentivegna, artista saccense morto nel 1967, tra i maggiori esponenti dell’art brut o dell’arte all’aperto.

“Qui – spiega Gulino – arrivano tanti visitatori italiani ma anche stranieri, in particolare francesi, tedeschi e inglesi. Anche se secondo alcuni dati quest’anno si sono registrate a Sciacca meno presenze rispetto all’anno scorso, noi registriamo finora una lieve crescita ma ancora l’anno deve finire, pensiamo di accogliere molti altri visitatori fino a dicembre”. Le presenze registrate negli hotel e nei bed and breakfast saccensi nei primi sei mesi dell’anno sono state 121.227, mentre lo scorso anno se ne sono registrate 152.649. Quindi, nel primo semestre il calo di presenze è stato di 31.422 pari al 20,5%. In controtendenza i dati del Castello Incantato, che quest’anno ha già superato il proprio record di visite raggiunto l’anno scorso.

“Non subiamo le influenze del trend negativo generale – sostiene Gulino – perché quelli che arrivano qui non sono solo turisti che soggiornano a Sciacca durante le loro vacanze, ma anche visitatori di passaggio che hanno scelto di soggiornare in altre città turistiche come Agrigento o Selinunte. Uno dei punti a nostro favore è quello di mantenere la struttura aperta tutti i giorni dell’anno, compresi i festivi, diversamente da altri musei nazionali e regionali che durante i festivi chiudono o restano aperti solo in alcuni casi. A far incrementare le presenze anche le iniziative culturali che organizziamo durante l’estate e la promozione sui social network”.

“Qui – continua il presidente della cooperativa Agorà – lavorano complessivamente sei persone, tre fisse e tre stagionali. A mio avviso occorre puntare molto sul turismo culturale che ha grandi potenzialità e che potrebbe dare risposte significative in termini occupazionali. Occorre recuperare luoghi abbandonati e renderli fruibili, non a caso noi abbiamo recuperato anche la casa museo Francesco Scaglione e il Castello Luna, ci sarebbero tanti altri luoghi da recuperare  per arricchire l’offerta turistica e creare nuovi posti di lavoro. Questo l’invito che abbiamo rivolto ai giovani che hanno partecipato al progetto di alternanza scuola-lavoro promosso al Castello Incantato, dove gli studenti sono stati impegnati nella catalogazione dei reperti del nostro museo a cielo aperto”.