Violenza sulle donne in continuo aumento nell’Agrigentino, più di 400 le chiamate a Telefono Aiuto nel 2018

Continuano a crescere i casi di violenza sulle donne nell’Agrigentino, sono già più di 400 quelli affrontati quest’anno dal Centro antiviolenza e antistalking “Telefono Aiuto” che opera in collaborazione con l’Asp di Agrigento e le forze dell’ordine e che domani raggiunge il traguardo dei quindici anni di attività. Segnalazioni in crescita rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dell’anno scorso (380) che si è chiuso poi con 435 chiamate. Un dato che cresce di anno in anno: nel 2016 le chiamate al “Telefono Aiuto” furono complessivamente 427 e nel 2015 furono 370.  “In quindici anni di attività – dice al Giornale di Sicilia la responsabile del Centro, Antonella Gallo Carrabba – abbiamo ricevuto 7.329 chiamate. Anche quest’anno sono tanti i casi affrontati e purtroppo sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono arrivate nuove segnalazioni anche dalle stesse donne.
Alcuni casi hanno avuto risvolti penali, altri no, anche perché non tutte hanno il coraggio di denunciare ma hanno la forza di chiedere aiuto e noi le seguiamo nel loro percorso di liberazione da violenza e maltrattamenti con l’assistenza psicologica e la consulenza legale. Donne – spiega – che si rendono consapevoli di essere vittime di violenza proprio grazie al fatto che oggi se ne parla più ampiamente rispetto al passato. La donna adesso riesce a comprendere più facilmente e a non rifiutare l’idea di essere vittima di comportamenti violenti degli uomini. Prima succedeva invece che la donna pensava che la vittima di violenza fosse lontana da lei, perché credeva che certe situazioni potessero cambiare in breve tempo, che i mariti potessero cambiare atteggiamento, perché alcune situazioni non venivano catalogate come violenza. Adesso invece la donna ci chiama chiedendo subito un incontro perché percepisce di essere vittima di quella violenza che non è solo fisica o psicologica ma anche economica, che non è momentanea ma che si ripete nel tempo. Ci sono donne – prosegue Antonella Gallo Carrabba – che raccontano di violenze subite da vent’anni di matrimonio, situazioni che prima non venivano denunciate per paura delle conseguenze, ancora oggi è massima la richiesta di riservatezza”.
“Telefono Aiuto” offre ascolto, sostegno, consulenza sociale, psicologica e legale, informazioni sui servizi presenti nel territorio e accesso facilitato ai servizi con l’invio protetto; si può chiamare al numero 0922-22922 o al numero verde 800.961.931, è garantito l’anonimato. Intanto, prosegue in questi giorni il corso di formazione promosso dall’assessorato regionale per la Salute e dall’Asp Agrigento in collaborazione con “Telefono Aiuto”. “La violenza contro le donne e i minori – viene spiegato in una nota – rappresenta oggi un’emergenza in ambito sociale, educativo, sanitario e giuridico i professionisti che operano in tali contesti hanno bisogno di sviluppare conoscenze e competenze specifiche per poter riconoscere, accogliere, ascoltare, sostenere, proteggere e curare le vittime di violenza. Il percorso formativo si pone l’obiettivo di fornire adeguati strumenti d’intervento agli operatori che a vario titolo si interfacciano con le vittime di violenza intrafamiliare per offrire risposte idonee e competenti sollecitando al contempo un’ulteriore riflessione a partire dal proprio osservatorio personale e professionale”.
Nella foto una delle iniziative promosse da Telefono Aiuto in collaborazione con la Polizia di Stato