Tutto pronto ad Agrigento per la presentazione del progetto Cookin’Med di Pino Cuttaia: “Il pesce povero è la ricchezza dei nostri mari”

E’ tutto pronto ad Agrigento per la presentazione del progetto Cookin’Med, ideato dallo chef bistellato Pino Cuttaia realizzato da Worldrise con il supporto di Irinox. L’appuntamento è dal 28 al 30 settembre a Casa Barbadoro. Lo chef Pino Cuttaia e l’organizzazione di Cookin’Med presenteranno quella che sarà la prima edizione del 2019 i progetti futuri e i partner del progetto basato su concetti come la la sostenibilità, il rispetto del mare, la coscienza ambientale ma anche la tutela del patrimonio culturale che unisce le civiltà e le colazioni del Mediterraneo deve essere cuore pulsante di qualsiasi formazione ed educazione. Per diffondere questi concetti importanti chef sono stati invitati a preparare due ricette con due specie di pesce povero. Sarà illustrato ad Agrigento il progetto di video-ricette sulla stagionalità del pesce azzurro “I pesci poveri sono la ricchezza dei nostri mari” di Mariasole Bianco realizzato da Worldrise con Cookin’Med e il supporto di Irinox.  Ecco gli chef coinvolti nel progetto: Pino Cuttaia, Nino di Costanzo, Maksut Askar, Jonathan Vassallo, Belhassen Berbat, Vito Mollica ,Moreno Cedroni, Andrea Sarri, Martina Caruso, Norbert Niederkofler.

Il progetto 

Il progetto parte dalla realizzazione di uno studio svolto dalla biologa marina Mariasole Bianco Presidente dell’Associazione Worldrise. “Nel Mar Mediterraneo circa il 90% degli stock ittici è considerato sovrasfruttato (i.e. lo sforzo di pesca è maggiore della capacità del pesce di riprodursi) e i mercati sono invasi da pesci catturati a migliaia di kilometri di distanza con metodi spesso distruttivi e/o non sostenibili. Questo problema deriva in parte dal fatto che la pesca artigianale italiana è poco valorizzata, mentre privilegiare il pescato del Mare Nostrum contribuirebbe a sostenere le attivita’ economiche locali che sono per natura interessate a contribuire al mantenimento delle risorse in quanto risorse rinnovabili, essendo legate ad esse per la loro sopravvivenza. Sostenere la corretta gestione della pesca significa quindi anche sostenere la categoria dei piccoli pescatori, i loro prodotti e le loro tecniche di pesca che se usate correttamente sono meno invasive delle attrezzature usate nella grossa pesca industriale. Per questa ragione fare delle scelte responsabili vuol dire preferire il pesce fresco locale e le specie che non sono state dichiarate in declino l’anno precedente, provando anche le specie meno conosciute e stando molto attenti alla stagionalità. Seguire la naturale stagionalità, e quindi il naturale succedersi dei picchi di presenza delle diverse specie nei mari delle nostre regioni, garantisce di consumare un prodotto economicamente piu’ sostenibile e locale.” ( scarica pdf dello studio completo) Per diffondere questi concetti abbiamo pensato che sarebbe stato interessante coinvolgere 6 chef ognuno dei quali dovesse preparare due ricette con due specie di pesce povero. Lo Chef Pino Cuttaia ha selezionato 5 amici che insieme hanno dato vita a 12 ricette una per mese che serviranno a far capire come i pesci finora chiamati “poveri” sono una vera ricchezza.

Cookin’Med ha scelto questo progetto perché è proprio emblematico della nostra filosofia e dei nostri obiettivi per la salvaguardia e la sostenibilità del mare in particolare mod del Mediterraneo. Per questo abbiamo cercato tra le eccellenze italiane chi avesse un link naturale ad questa tematica e abbiamo pensato che Irinox con la sua tecnologia fosse il partner ideale anche per raccontare come l’avanguardia tecnica possa aiutare la sostenibilità e la qualità del cibo, del pesce in questo caso. In questo senso Irinox ha scelto di essere partner e sostenere la realizzazione di 12 video ricette. Irinox SpA attraverso la sua tecnologia permetterà agli chef di divulgare le buone pratiche di sanificazione del pesce per renderlo fruibile in tutta sicurezza, mantenendone intatto il suo gusto delicato. L’abbattitore di temperatura infatti, è la perfetta tecnologia che permette in tempi rapidi di debellare il rischio anisakis. Il ciclo dedicato PESCE -18° consente di surgelare rapidamente il pesce crudo fino a -18° al cuore, subito dopo l’acquisto. Queste le parole di Katia Da Ros, Vicepresidente di Irinox:” Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta dello chef Pino Cuttaia, perché ci piace molto il suo nuovo progetto e ci animano gli stessi valori: innovare nel rispetto delle buone pratiche e della tradizione. Creare valore, dando in primis il valore che merita all’esistente e al territorio, ma in chiave innovativa. L’abbattitore di temperatura, a 30 anni dalla sua introduzione, si è dimostrato un grande alleato nel mantenimento della salubrità e della qualità del pesce; Tale pratica è diventata di uso comune tanto che oggi è il cliente stesso che chiede al ristoratore se il pesce crudo che trova a menù è stato abbattuto. Il pesce è una delle grandi risorse del nostro paese, immerso nel mare; da azienda manifatturiera italiana, specializzata negli abbattitori di temperatura, siamo felici e onorati di essere partner di questo progetto”.