Morte di un neonato, l’Asp di Agrigento dovrà risarcire 300mila euro

Il trasferimento all’ospedale «Di Cristina» di Palermo con sette ore di ritardo perché l’elicottero era impegnato e c’era una sola ambulanza. L’attesa è stata troppo lunga per tamponare i gravi problemi respiratori del bimbo appena nato che morì poco dopo essere arrivato nella struttura palermitana. Per i genitori, dal cui esposto ne scaturì un’inchiesta penale a carico dei medici, in seguito archiviata, la Corte di appello – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – ha triplicato il risarcimento del danno, che dovrà pagare l’ospedale di Agrigento, rispetto alla sentenza di primo grado. Il risarcimento è di 300mila euro. La vicenda risale al 2001. Dopo il parto, per la comparsa di problemi respiratori, i medici decisero il trasferimento perché il San Giovanni di Dio era sprovvisto del reparto di terapia intensiva neonatale. Tuttavia, al momento di salire sull’elisoccorso, per il sopravvenire di un’altra urgenza, dai sanitari veniva deciso che il trasferimento del neonato sarebbe avvenuto non più con l’elisoccorso ma mediante ambulanza.