“Racconti dal fronte, riflessioni sulla Grande guerra” ieri a Siculiana

Un convegno dal titolo “Racconti dal fronte. Riflessioni sulla Grande guerra” si è svolto ieri nella biblioteca comunale di Siculiana. L’iniziativa, promossa nell’ambito delle celebrazioni del progetto “Centenario Prima guerra mondiale 2014/2018”, è stata organizzata dall’ACSI comitato provinciale di Agrgento, in collaborazione con la FIDAPA – BPW Italy sezione di Porto Empedocle e Realmonte e il Comune di Siculiana. “Ieri sera nell’ambito delle iniziative promosse nel nostro Comune per il centenario della Prima Guerra mondiale – ha scritto su Facebook il vicesindaco Enzo Zambito – abbiamo avuto di presentare un importante documento donatoci dall’amica Alessandra Conti pronipote di un nostro illustre concittadino, il Comm. Prof. Dott. Giuseppe Campo Presidente del Comitato Pro-Monumento.

“L’Ara Votiva”, pubblicazione del 1925 dedicata alla raccolta fondi promossa per realizzazione del Monumento ai Caduti siculianesi, è una finestra che ci da l’opportunità di affacciarci sulla Siculiana del primo dopoguerra, il suo contenuto è un dono prezioso che ci consente di avere informazioni interessanti, dati di carattere urbanistico, anagrafico, curiosità sulle location valutate per l’ubicazione del monumento e perfino su oggetti, complementi di arredo, utensili e capi d’abbigliamento utilizzati in quel periodo che sono descritti ed elencati tra i premi di una ricca lotteria con ben 240 premi in palio. Leggere questo documento – ha aggiunto Zambito –  mi ha emozionato e reso orgoglioso, l’Ara Votiva ricorda a tutti noi quello che siamo stati e ci rende a distanza di 100 anni l’immagine di una comunità unita e compatta nel raggiungere un obiettivo comune, di uomini che, senza distinzione di classe sociale, per ricordare in eterno il sacrificio dei concittadini caduti per la Patria hanno saputo mettere in moto una macchina organizzativa puntuale, efficace e trasparente che si caratterizza, tra l’altro, per l’essere antesignana delle politiche partecipative attuate nei giorni nostri. Un documento che è parte di noi, da leggere per ricordare, riflettere e perché no, anche per ritrovarsi”.