Montevago, project financing per un rifugio per cani con annesso cimitero

Il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ha ricevuto il presidente dell’Anta onlus, l’associazione nazionale tutela animali, Bruno Mei Tommasi, il quale ha proposto al comune un’iniziativa in project financing per la costruzione di un rifugio per cani con annesso canile e cimitero. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, il sindaco, che è anche presidente della commissione Salute dell’Ars che si è già occupata del fenomeno del randagismo, ha promosso un incontro con i sindaci del circondario – anche delle province di Trapani e Palermo – perché è un progetto ambizioso che deve avere al suo interno circa 300 cani. Alcuni sindaci hanno mostrato la loro disponibilità a partecipare, altri no. Successivamente, il sindaco di Montevago ha incontrato anche il commissario straordinario del comune di Castelvetrano, Salvatore Caccamo, che ha manifestato grande interesse. Già a Montevago è stato individuato un terreno, di proprietà comunale, non molto distante dal paese, in cui poter realizzare la struttura. Anche a Castelvetrano sono stati individuati dei terreni, confiscati alla mafia, in cui il comune vorrebbe realizzare qualcosa di analogo. Si stanno valutando i due siti o la possibilità di realizzare due strutture con una gestione comune in consorzio. «Siamo ancora in una fase di valutazione del progetto – dice il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – ed a metà di novembre è previsto un nuovo incontro con il presidente dell’Anta per fare il punto della situazione. Credo si tratti di un’iniziativa importante che può consentire ai comuni di questo territorio, senza oneri finanziari per le pubbliche amministrazioni, come prevede il modello del project financing, di poter far fronte al problema del randagismo». Il cimitero per i cani rappresenterebbe un’iniziativa unica in Sicilia. Il sindaco di Montevago segue con particolare interesse la vicenda perché si tratta di un progetto in grado di dare soluzione a un problema molto sentito anche nell’area Belicina.