Sanità in Sicilia, pronta la lista dei nuovi aspiranti direttori generali delle Asp e degli ospedali siciliani

È pronta la lista dei nuovi aspiranti direttori generali delle Asp e degli ospedali siciliani. Ma il governo regionale prima di procedere alle nomine – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – dovrà modificare il regolamento di selezione. Modifica che oggi dovrebbe essere approvata dalla giunta. L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha assicurato che sempre oggi l’elenco sarà reso pubblico. La giunta potrà poi indicare i nuovi 18 direttori generali i cui nomi passarenno per un parere non vincolante nelle commissioni Sanità e Affari istituzionali all’Ars. Gli incarichi dei commissari straordinari attualmente in carica scadranno il 5 novembre.

Secondo il bando per ogni azienda sanitaria la commissione deve indicare una lista di almeno 10 idonei tra cui poi il governo può scegliere. Ogni aspirante manager poteva indicare diverse azienda in cui candidarsi. Ma secondo la commissione ognuno può essere inserito in una sola lista e pertanto se viene escluso da quella non può essere nominato in altre. La modifica che si vuole fare permetterebbe di essere presenti nelle liste di più aziende. Intanto i i deputati M5S all’Ars, componenti della commissione Salute, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua ieri hanno diffuso una nota polemica: «La fumata nera sul fronte del della nomina dei manager della sanità, che fa il paio con la grottesca telenovela della rete ospedaliera, è l’ennesima prova dell’inadeguatezza di questo governo, che sta a guardare mentre il settore continua ad affondare». Immediata la replica di Razza: «Ancora una volta il Movimento 5 Stelle ha perso l’occasione di tacere. Avevo detto che entro il 31 ottobre sarebbero state pubblicate le rose dei candidati e così sarà. Il resto sono chiacchiere inutili da bar». L’assessore aggiunge: «Stupisce che i deputati grillini dimentichino così velocemente quello che ci siamo detti in sesta commissione solo la scorsa settimana. Quando ho riferito che il lavoro della commissione valutatrice era prossimo a concludersi e che il termine previsto dalla legge 5 sulla prorogatio dei commissari avrebbe consentito di concludere anche l’iter di nomina».