Realmonte, il sindaco dopo l’intimidazione: ”Quanto accaduto è di una violenza inaudita”

“Carissimi amici, quello che è accaduto l’altro ieri notte, gli spari contro la mia macchina, all’interno del cortile di casa, in piena notte, è di una violenza inaudita, ci ripropone quella Sicilia che tutti noi vorremmo dimenticare, la Sicilia prepotente, ignorante, ottusa, che conosce soltanto il linguaggio della violenza e non riesce ad esprimersi diversamente. La Sicilia che non vuole crescere, che non riesce ad evolversi, che non si apre alla bellezza del mondo, ai colori, al gusto, che non riesce a cogliere i valori veri della vita. La Sicilia peggiore. La cosa più grave è che quest’atto di violenza non è rivolto soltanto alla mia persona ma al Sindaco di questo Comune, e segue altri atti intimidatori avvenuti in passato nei confronti di amministratori e tecnici comunali. Ciò offende, quindi, l’intera popolazione di Realmonte, fatta, nella stragrande maggioranza, di gente perbene. La violenza riguarda perciò tutti noi Realmontini che lavoriamo ogni giorno onestamente, che vorremmo un mondo migliore per noi ed i nostri figli, che vorremmo salvaguardare la nostra splendida isola, che speriamo in uno sviluppo sostenibile, fonte di lavoro e progresso”.

Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Realmonte, Lillo Zicari, nei giorni scorsi destinatario di un atto intimidatorio. Ignoti hanno esploso dei colpi di arma da fuoco contro l’auto della moglie del primo cittadino.

“Allo scopo di favorire una riflessione comune su quanto avvenuto – ha aggiunto il sindaco – verrà convocato per mercoledì 21, alle ore 17, un consiglio comunale straordinario, aperto al pubblico, per dare voce al rifiuto alla violenza e riflettere, tutti insieme, come comunità, sui fatti accaduti. Per quanto mi riguarda mi sento relativamente tranquillo perché so di avere lavorato, in questi quasi tre anni e mezzo di Sindacatura, onestamente, avendo solo e sempre davanti il bene comune e lo sviluppo di questa società e di questo territorio. Mi sento insomma la coscienza a posto, ciò mi conforta e mi da forza. Inoltre, ho totale fiducia nei carabinieri e nelle forze di polizia che stanno svolgendo le indagini per individuare i colpevoli. Voglio infine ringraziare le istituzioni Prefetto, Questore, Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, il Maresciallo della locale stazione dei carabinieri, i Sindaci della provincia di Agrigento, il Presidente dell’ANCI, i diversi deputati regionali e nazionali, i rappresentanti sindacali, i presidenti degli ordini professionali, tutti voi cittadini di Realmonte e ed amici di altri comuni e Don Pino Agozzino che mi avete manifestato solidarietà con attestati di stima che spesso mi hanno commosso. Tutti insieme ce la faremo”, ha concluso Zicari.