La Comunità Cristiani nel Mondo da 20 anni ad Ipogolo, suor Marianna Ferri: ”Fondamentale il contributo dei volontari”

La Comunità Cristiani nel Mondo  da 20 anni  punto di riferimento importante ad Iringa, in Tanzania. Diverse le iniziative portate avanti in collaborazione con l’associazione onlus A Cuore Aperto presieduta dal cardiochirurgo agrigentino Giovanni Ruvolo.“Noi come suore Discepole del Redentore, della Comunità Cristiani nel Mondo, portiamo avanti la missione ad Ipogolo dal 1998. Le nostre attività principali – spiega suor Marianna Ferri – sono la formazione delle ragazze che desiderano entrare nella nostra comunità e l’aiuto ai malati nel dispensario della missione. Dal 2014 gestiamo anche una casa famiglia intitolata a Carlo Acutis, un ragazzo morto a soli 15 anni di leucemia fulminante. Altre attività sono l’accoglienza dei bambini per attività ludiche, soprattutto il sabato. E poi in generale noi ci preoccupiamo di seguire le ragazze per la promozione della donna. Questo è il lavoro che ci prende maggiormente. Naturalmente, come in tutte le missioni, le novità non mancano, quindi ogni volta che c’è qualche situazione di emergenza per qualche famiglia bisognosa, per qualche bimbo particolarmente ammalato, noi interveniamo per aiutare queste persone a vivere una vita più vivibile”.

Tra le novità in arrivo una nuova scuola che si sta realizzando nel villaggio di Ihimbo (distretto di Kilolo) grazie a un’offerta di monsignor Calogero Lupo, ex parroco della chiesa San Vito di Agrigento morto l’anno scorso, e alle donazioni di tanti agrigentini. “La nuova scuola – spiega suor Marianna – si trova nel villaggio di Ihimbo, a 40 minuti da Ipogolo. Il progetto prevede una scuola materna, perché in quel villaggio non c’è nessun tipo di istruzione di base, e anche una casa per le suore e le ragazze che aiuteranno nella missione a svolgere queste attività di promozione umana, coinvolgendo anche ragazze del luogo per migliorare l’ambiente e per educare i bambini e i ragazzi della zona”.

Quanto è importante il contributo dei volontari ad Ipogolo? “Il contributo dei volontari che arrivano dall’Italia è fondamentale, perché noi abbiamo bisogno di un arricchimento non solo materiale ma soprattutto di un confronto. Tutti coloro che vengono qui – aggiunge la suora delle Discepole del Redentore – hanno talmente tanta freschezza, tanta gioia e tanto entusiasmo che per noi rappresenta uno stimolo a continuare, soprattutto quando siamo prese un po’ dalla stanchezza, dalla monotonia, accogliere ragazzi, adulti, ognuno con i suoi doni, il suo carisma, per noi è soltanto un arricchimento e una grande occasione per imparare e per crescere”.