Teatro: oltre i linguaggi ecco la passione che travolge la monotonia, in scena a Palermo André y Dorine

In una piccola stanza dove i ricordi decorano le pareti, risuonano i tasti di una macchina per scrivere e le note di un violoncello. Una coppia di anziani vive una quotidianità fatta di piccole cose, tra nostalgia e ricordi. A volte, l’abbandono nutre l’indifferenza che lentamente prende il posto di quella passione così forte che un tempo li univa, fino a quando un triste evento non giunge a interromperne la monotonia. “André y Dorine” di José Dault, sono i protagonisti dello spettacolo del Kulunka teatro che debutterà al Libero, giovedì 29 novembre alle 21.15 (fino a sabato 1 dicembre). La piece diretta da Iaki Rikarte, ha superato le 450 repliche, toccando 25 nazioni in 7 anni. Gli interpreti in scena sono José Dault, Garbie Insausti ed Edu Cárcamo, mentre le musiche sono di Yayo Cáceres. La presenza a Palermo è supportata da Pice/Acción Culturale Espaola. I due anziani si trovano così a dar vita a un nuovo inizio, cercando e frugando nella loro memoria quei ricordi di un’esistenza trascorsa insieme, che permettono loro di salvarsi dall’oblio e ritrovare, con nuova luce, quell’amore che li ha uniti. “Il nostro intento – afferma l’attore e regista Iaki Rikarte – è stato quello di creare uno spettacolo senza confini, con la volontà di scoprire un linguaggio che andasse oltre la parola”. “Un linguaggio capace di emozionare e divertire allo stesso tempo. È nata così una creazione – prosegue Rikarte – che trascende le barriere linguistiche, che attraverso l’uso della maschera e di una forte partitura gestuale riesce ad esplorare temi importanti come l’amore, la coppia, la memoria; il tutto scandito da una profonda dolcezza e da un sottile umorismo”.