Manovra, Conte: ”Vedrò Juncker, sarà l’occasione per continuare il dialogo”

 Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, Buenos Aires per il G20, torna sulla manovra e conferma che ne parlerà con il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker:  “Sicuramente lo vedrò. E’ un’occasione per continuare il dialogo”. “Quando bisogna lavorare a una soluzione e c’è una negoziazione non bisogna pensare alle difficoltà. L’interlocuzione è ancora in corso”. “Noi – ha però precisato – non scendiamo al di sotto delle riforme su cui ci siamo impegnati, che sono la linea rossa”. “Per noi è importante mantenere le promesse, che non sono elettorali ma di equità”. Quanto al recupero di risorse, ha sottolineato, “le userei per rafforzare gli investimenti”. “Non parlo di decimali”, ha poi ribadito sottolineando comunque che “l’Italia non è un rischio per nessuno”. “Il fatto che lo spread sia ancora alto non mi trova distratto – ha concluso – sono d’accordo con il presidente Mattarella. Dobbiamo tenere i conti in ordine”.

Fiducioso il vicepremier leghista Matteo Salvini che assicura l’intervento sulle pensioni. “Con l’Europa sono convinto che l’accordo lo troveremo, perché a noi non interessa litigare e neanche a Bruxelles interessa mandare i commissari e gli ispettori in giro per l’Italia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, a Porta a Porta in onda stasera, rispondendo a una domanda sul rapporto deficit-Pil previsto dalla legge di bilancio.  “Non è mica scritto nei dieci comandamenti della Bibbia che dobbiamo fare il 2,4 per cento” di rapporto deficit-Pil. Ha aggiunto. “I tecnici sono a lavoro. Ci diranno che su quota 100 ci sono uno, due, tre miliardi in più, vorrà dire che li metteremo sugli investimenti”. “Il reddito di cittadinanza -a continuato – è un contributo che incentiva a tornare nel mondo del lavoro. Si stanno comunque mettendo dei paletti, non sono tanti quelli che avranno il totale dell’importo: se uno per esempio ha il macchinone, la casa ed altro non l’avrà”.