Manovra, Conte: con l’Ue abbiamo condiviso l’impostazione della soluzione finale

“Abbiamo toccato l’impostazione della soluzione finale”. Nella conferenza stampa conclusiva del G20, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parte dalla manovra e dall’incontro avuto, a margine dei lavori, con il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker e il commissario Ue agli Affari Monetari, Pierre Moscovici. “L’Ue – ha aggiunto – non è altro dall’Italia. siamo sulla stessa barca e bisogna approdare sulla terraferma”. In mattinata Conte aveva affermato di aver trovato un “punto d’incontro concreto” con Bruxelles. “Le nostre previsioni di crescita sono ragionevoli e non affatto azzardate. È la ragione per cui stiamo rinforzando le prospettive di crescita con alcune misure per rendere ancora più solida questa parte della manovra”. “Sarebbe stato facile – ha continuato il premier – concepire una manovra, aumentando per esempio l’Iva. Il fatto di non aumentarla e di farci carico di questo pesante fardello economico è un elemento che abbiamo considerato per favorire la crescita”. Per quanto riguarda poi le preoccupazioni di Confindustria, Conte ha commentato:  “La premura espressa da loro è una premura che il governo ha condiviso già tre quattro mesi fa. Ci siamo resi conto che ci stavamo avviando verso un periodo di stagnazione ed è per questo che abbiamo deciso di dare questa impostazione alla manovra. Questa è la ricetta economica che serve al Paese”. “Noi siamo responsabili” e per questo “non siamo in difficoltà a difendere la manovra”.

“Nel governo c’è coesione”

Nel governo “c’è molta coesione, abbiamo obiettivi politici da raggiungere e siamo concentrati a questo”, ha proseguito. “Non lo escludo, ma non lo ho ancora convocato”, ha quindi risposto Conte a chi gli ha chiesto se nella prossima settimana ci sarà un vertice di maggioranza o di governo sulla manovra. “Con il presidente Trump abbiamo avuto la possibilità di un rapido scambio“, ha poi fatto sapere, “lui è molto generoso nei confronti della politica del nostro governo” sul fronte della politica sull’immigrazione. “Noi ci battiamo, e questo è un fronte comune, contro l’immigrazione irregolare, ci battiamo contro il traffico di esseri umani”. “La mia posizione di conferma” sul global compact “è dovuta al fatto che ritengo questi documenti compatibili con la strategia sin qui perseguita”, ha poi detto il premier, ribadendo che la strada è quella della parlamentarizzazione della discussione. La cosa più importante “ora è tradurre” i documenti in italiano per favorirne la comprensione, ha detto Conte, il quale ha infine annunciato che “l’Italia presiederà il G20 del 2021”, spiegando che ciò è stato deciso in accordo e su richiesta dell’India che sarà presidente di turno nel 2022.

Tria: l’aumento dello spread è ingiustificabile

Dopo Conte, tocca al ministro dell’Economia Giovanni Tria incontrare i giornalisti. “È stato dichiarato da più parti che il rapporto deficit/Pil al 2,4 non è un tabù”.è la risposta a chi gli chiede se il numero inserito in manovra possa essere messo in discussione alla luce delle richieste dell’Ue. “C’è la volontà di trovare soluzioni. Quello che non è in discussione è il fatto che vengano preservate le riforme del Governo”, ha detto.  “Questo Governo sta aprendo un dialogo con formale con la Ue per trovare una soluzione, non attaccandosi a numeri di un tipo o dell’altro. viene sgombrato il campo dalla percezione che questo Governo voglia uscire dall’Europa“, anche se il governo “ha detto sin dall’inizio che questa opzione non è in campo”, ha aggiunto.  Il governo vuole “andare incontro alle promesse elettorali sulla base di esigenze vere del Paese”, ha detto Tria, “non vuole arrivare allo scontro con l’Europa. Nessun governo che volesse andare in questa direzione si metterebbe a discutere del rapporto deficit/Pil”. Dalle percezioni che non corrispondono alla direzione del Governo, ha sottolineato, nasce “l’aumento dello spread che non è giustificabile” sulla base dei fondamentali dell’economia. (Agi)