Editoria, Conte: ”Le imprese stiano su mercato, nessun attentato libertà”

“Personalmente sono tra coloro che indulgevano la mattina a seguire la dettagliata rassegna stampa” di Radio Radicale “e mi è capitato di seguire i dibattiti parlamentari e i convegni molto interessanti. C’è stato un contenimento del finanziamento che ha interessato” anche Radio. Il contributo si riduce da dieci a cinque milioni, un sacrificio imposto un po’ a tuti quanti. In questa esperienza di governo c’e’ una sensibilità, un orientamento che muove da lontano. Il M5S ha portato avanti un intento di sollecitare le imprese editoriali a stare in campo, senza intenti punitivi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno. “La carta stampata sta perdendo terreno nelle vendite. Se un soggetto non si muove sul mercato sulle proprie gambe, si sarà sempre dipendenti da finanziamenti. Non credo che un’idea come quella che sta muovendo e ispirando il M5S e che è stata condivisa anche dall’altra di rivedere il sistema dell’editoria sia un attentato alla libertà di informazione, c’è il massimo rispetto da parte di questo governo per la libertà di informazione e la liberta’ di stampa. Anche se c’e’ stato uno scambio dialettico vivace non credo si possa parlare di attentato alla libertà di informazione. Bisogna ingegnarsi per trovare risorse suppletive sul mercato”, ha aggiunto Conte.  (Agi)