Tanzania: terrorismo e discriminazioni contro gay, dipartimento di Stato Usa invita alla “cautela”

Il dipartimento di Stato Usa ha invitato i cittadini statunitensi residenti in Tanzania ad “esercitare maggiore cautela” a causa dei rischi legati alla criminalità, al terrorismo e agli atti discriminatori nei confronti delle persone in base al loro orientamento sessuale. In una nota diffusa la notte scorsa, il dipartimento di Stato mette in guardia in particolare contro il rischio di aggressione, rapimento, violenza sessuale e sequestro di auto nel paese, oltre che sulla minaccia “concreta” di attentati terroristici, sollevando timori circa l’inadeguatezza delle forze di polizia locali a reprimere simili episodi. Quanto alle minacce di terrorismo, il dipartimento di Stato ha avvertito che eventuali attacchi potrebbero colpire “ambasciate, stazioni di polizia, moschee e altri luoghi frequentati dagli occidentali”.
Le relazioni fra la Tanzania e gli Stati Uniti si sono raffreddate dopo che, il mese scorso, il governatore di Dar es Salaam, Paul Makonda, ha avviato la lotta ai gay. Inoltre, lo scorso 4 novembre l’Unione europea (Ue) ha richiamato il suo ambasciatore a Bruxelles, dicendosi “rammaricata” per il peggioramento dei rapporti diplomatici