Mafia, 35 anni fa ucciso il cronista Pippo Fava: corteo di commemorazione a Catania

Trentacinque anni fa l’omicidio di Giuseppe Fava. Il cronista e scrittore, fondatore del mensile “I Siciliani”, fu assassinato dalla mafia la sera del 5 gennaio 1984, davanti all’ingresso del teatro Stabile di Catania. Con le sue inchieste, Fava riuscì a disvelare oscuri intrecci politico-mafiosi, denunciando con coraggio il malaffare, e pagando con la vita il suo impegno al servizio del diritto dei cittadini di essere informati. Per il delitto sono stati condannati in via definitiva all’ergastolo il capomafia catanese Benedetto Santapaola e l’esponente dello stesso clan Aldo Ercolano. A Catania, il corteo da piazza Roma sino al luogo in cui fu ucciso Fava. La manifestazione è promossa da “I Siciliani” e vi hanno aderito diversi movimenti e associazioni. A seguire la commemorazione alla presenza dei familiari.

“L’assassinio di Giuseppe Fava, trentacinque anni fa per mano della mafia, fu un attacco frontale ai valori di libertà, giustizia e democrazia. Valori che il giornalista siciliano promuoveva e difendeva strenuamente. Simbolo della lotta alla criminalità organizzata e di una informazione libera e coraggiosa, Fava interpretava la propria professione nella sua accezione più nobile: una missione civile da svolgere in prima linea, con senso di responsabilità – afferma il Presidente della Camera, Roberto Fico – Il suo è stato un esempio di coraggio civile contro la rassegnazione, la connivenza e l’omertà. Un esempio che ancora oggi contribuisce a definire la cifra peculiare di una battaglia, quella contro le mafie, che deve essere corale e incondizionata”.