Migranti, Di Maio: ”Tutelare donne e bambini ma resta la linea dura”

“Se l’Italia avesse fatto come Malta avremmo avuto tutta l’Europa contro. Abbiamo dato la disponibilità ad accogliere circa dieci persone: si tratta di donne e bambini e sia Malta sia Sea Watch fanno ostruzionismo, non permettendo lo sbarco e tenendoli a bordo”. Lo dice il vice premier, Luigi Di Maio, in una intervista al Corriere della Sera. “Io, noi come governo – aggiunge – vogliamo che vengano tutelati donne e bambini. Che sbarchino a Malta e li accoglieremo”. Di Maio assicura che sul caso Sea Watch non ha scavalcato Salvini. “Ma no, assolutamente. Non ho sentito Salvini dire che donne e bambini devono rimanere sulle navi. Anzi. Ci siamo sentiti. Sono d’accordo sulla linea dura: non possiamo assumerci da soli i problemi dell’Unione Europea sui migranti”. Nell’intervista Di Maio assicura che “tutti i nostri sindaci applicheranno il dl sicurezza perche’ e’ una legge dello Stato. Il punto e’ migliorare i provvedimenti anche alla luce dei nostri valori e lo abbiamo fatto. Anche la Lega ha votato alcuni nostri provvedimenti, pur non essendo totalmente favorevole”. Il vice premier conferma che “faremo un solo decreto con dentro quota 100 e il reddito”. L’esclusione degli immigrati dal reddito di cittadinanza “non e’ incostituzionale. Noi utilizziamo i dieci anni di lungo soggiorno proprio per destinare il reddito di cittadinanza agli italiani”.

Sul taglio degli stipendi e i nodi con la Lega, “utilizzeremo la proposta di legge Lombardi che tocca indennità e rimborsi. Mi fa piacere – dice Di Maio – che Salvini abbia detto che si fara’”. Sui timori di tenuta della maggioranza dopo le espulsioni, “gli espulsi – precisa il vice premier – gia’ stavano fuori dal conto della maggioranza. Non e’ cambiato niente per noi. Tutti devono sapere che non c’e’ nessun problema a espellere chi viola le regole. E c’e’ un voto della base, il 94% degli attivisti che ha sostenuto il contratto di governo, e nelle regole che tutti hanno firmato c’e’ il vincolo di mandato”. Sullo spacchettamento della riforma costituzionale, “la divisione mira ad evitare che vengano modificati altri articoli della Costituzione e a rendere l’iter più veloce”. Di Maio assicura che “lanceremo presto un piano per le infrastrutture, perche’ non siamo quelli del no, useremo sia i fondi europei sia quelli stanziati nella manovra”. (Agi)