Reddito di cittadinanza, al via dal 1° aprile: come funziona, chi ne ha diritto, i requisiti richiesti

Il Consiglio dei Ministri n. 38 ha approvato Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Al termine della riunione, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i Vice Presidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno illustrato in conferenza stampa il provvedimento utilizzando anche delle slide i cui contenuti si riportano integralmente di seguito. Il Reddito di Cittadinanza una misura di reinserimento nel mondo del lavoro che serve ad integrare i redditi familiari. OBIETTIVI: Migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; Aumentare l’occupazione; Contrastare la povertà e le disuguaglianze. CHI NE HA DIRITTO? Chi si trova al di sotto della soglia di povertà assoluta: circa 5 milioni di persone. Il 47% dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53% al Sud e Isole.

REQUISITI PER ACCEDERE AL RDC: Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa; ISEE inferiore a 9.360 euro annui; Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui; Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili. 255.000 nuclei familiari con disabili riceveranno il reddito di cittadinanza. ALCUNI ESEMPI: Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese di RdC:fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una persona che vive da sola avrà fino a 780 al mese di RdC: fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro al mese di RdC:fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese di RdC: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo).

NORME ANTI-DIVANO. Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi: entro i primi 12 mesi,la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata, la 3° offerta potrà arrivare da tutta Italia; dopo il 1° anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250km, mentre la 3° potrà arrivare da tutto il territorio nazionale; dopo i 18 mesitutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Lo Stato resta al tuo fianco: Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.

COME SI RICHIEDE IL RDC? IL RDC SI PUÒ RICHIEDERE ALLE POSTE ITALIANE sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure al CAF. L’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti. Il RdC viene erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiane  (non sarà possibile utilizzarla per il gioco d’azzardo). Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare. LA SQUADRA AL TUO SERVIZIO. Se sei adeguatamente formato,dovrai siglare il Patto per il Lavoro con un Centro per l’Impiego o un’Agenzia per il Lavoro. Se hai bisogno di ulteriore formazione,siglerai il Patto per la Formazione con Enti di formazione bilaterale, Enti interprofessionali o Aziende. Se non sei in condizione di lavorare,siglerai il Patto per l’Inclusione Sociale che coinvolgerà sia i servizi sociali che i Centri per l’Impiego. Nell’ambito del Patto peril Lavoro e del Patto di Inclusione,i beneficiari saranno tenuti a partecipare a progetti utili alla collettività predisposti dai comuni, fino ad 8 ore settimanali; gli individui con disabilità tale da non consentire un accesso al mondo del lavoro; le persone che assistono figli di età inferiore ai 3 anni oppure individui non autosufficienti.