Nuove minacce al giornalista Paolo Borrometi, solidarietà dell’Odg Sicilia: ”Scenario inquietante”

Nuove inquietanti minacce nei confronti di Paolo Borrometi, il giornalista siciliano da anni nel mirino della mafia per la sua attività di reporter d’inchiesta contro le attività della criminalità organizzata. Borrometi ha ricevuto un messaggio minatorio spedito da Catania l’8 gennaio che, in siciliano, recitava «Picca ’nnai» (letteralmente «Poco ne hai») cioè «Ti è rimasto poco tempo». Un testo breve, contenuto in una delle tre buste recapitate presso la sede romana di Tv 2000 dove Borrometi lavora, e composto con ritagli di giornale.

“Una minaccia che lascia sgomenti – si legge in una nota dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia – e che giunge proprio nel giorno in cui a Roma nella sede dell’Ordine nazionale dei giornalisti, sono stati comunicati i vincitori del Premio Francese, tra cui Paolo Borrometi al quale è stato assegnato il Premio Giuseppe Francese, riconoscendogli il merito di avere consentito di individuare i protagonisti di cosche senza “coppola né lupara”, come da indicate nelle sue inchieste pubblicate anche nel sito da lui fondato. “Deciso a scoprire quanto malaffare intriso di corruzione, violenze e intrighi si annidi in un’area a lungo erroneamente ritenuta immune come quella delle province di Ragusa e Siracusa – si legge nella motivazione del Premio – Borrometi non si è lasciato intimidire nonostante un pestaggio, la frattura di una spalla e uno sventato attentato, scoperto grazie alle intercettate minacce di un malavitoso che ne auspicava la fine perché «ogni tanto un morto ci vuole». L’Ordine dei giornalisti ribadisce la propria vicinanza a Paolo, e sollecita i colleghi a stringersi a lui, esprimendogli solidarietà dopo questa ulteriore e chiara minaccia di morte, che deve sollecitare la massima attenzione delle istituzioni e un sempre maggiore impegno civile”.