Moda, kermesse di Dolce & Gabbana alla Valle dei Templi: già in moto la macchina organizzativa

E’ già in moto la macchina organizzativa per la kermesse internazionale di alta moda di Dolce & Gabbana. Mancano sei mesi, è vero, ma per realizzare quello che sarà un evento indimenticabile – e non soltanto per Agrigento, ma per l’intera isola, – gli uffici di Comune e Parco archeologico «Valle dei Templi» sono in azione, come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. Di questa prestigiosa sfilata nella Valle si parla dal 2017. Ma le premesse, se non altro nelle idee, forse vanno ancora più indietro nel tempo: vanno al luglio del 2013. Fu l’allora sindaco di Agrigento Marco Zambuto ad invitare, nella Valle dei Templi, Dolce & Gabbana. E già Zambuto, allora, riteneva che: «un grande evento di D&G all’ombra degli antichi Templi di Agrigento sarebbe una cartolina per l’immagine internazionale dell’Italia». Si cominciò a riparlarne nel luglio del 2017, dopo l’evento internazionale di piazza Pretoria, a Palermo. La possibilità era essere location di una manifestazione di livello internazionale di alta moda.

La società di produzione FeelRouge Worldwite Shows Srl ha, di recente appunto, ricevuto formale incarico dalla società Dolce & Gabbana Srl di organizzare un evento di alta moda ad Agrigento. Un progetto che, negli anni trascorsi, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno realizzato in altre prestigiose città italiane di grande interesse culturale e turistico. La FeelRouge Worldwite Shows Srl con sede a Milano, poco prima dello scorso Natale, ha, dunque, chiesto all’amministrazione comunale il patrocinio per la manifestazione di alta moda. Patrocinio che, naturalmente, Agrigento ha concesso. E a firmare il provvedimento – la concessione del gratuito patrocinio e l’utilizzo del logo del Comune – è stato il sindaco Lillo Firetto. L’evento – la manifestazione di una delle più alte espressioni dell’industria creativa e del ‘made in Italy’ nell’alta moda, apprezzata nel mondo – è stato ritenuto «di rilevante interesse per la città, anche ai fini della crescita turistica del territorio».