Pensioni, Di Maio: con quota 100 usciranno dal lavoro fino a 620.000 persone

 “Quota 100 è uno strumento di cui siamo orgogliosi. Quest’anno con la Fornero sarebbero andate in pensione 200.000 persone, con quota 100 andranno fino a 620.000 persone: non sappiamo quanti aderiranno ma saranno sicuramente di più”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’evento Movimento 5 stelle sul reddito di cittadinanza e le pensioni quota 100, due delle misure simbolo del governo gialloverde. Intanto, il vice presidente del Consiglio leghista Matteo Salvini ha già lanciato ieri su Facebook il sito web quota100.net con tutte le informazioni utili sulla nuova pensione anticipata (62+38) ma anche su Opzione donna, Ape social, fondi di solidarietà bilaterali e pace contributiva.

Questo lo slogan utilizzato: “Non si poteva fare? L’abbiamo fatto! Stop Fornero”. Ad onor di cronaca va detto che la legge Fornero continua a restare in vigore nonostante il decreto Quota 100, in alcuni casi, consente di “superarla”. Una nuova soluzione per la pensione anticipata che richiede però come requisito 62 anni di età anagrafica e 35 anni di anzianità contributiva. Il successo di questa misura è ancora tutto da verificare, ma è comunque un significativo passo avanti verso nuove forme di flessibilità per l’uscita anticipata dal lavoro. Si legge sul sito lanciato da Salvini: “Hai almeno 62 anni e 38 di contributi? Allora puoi usufruire di Quota 100 (62+38)!”.

Si legge sul sito di Salvini: “Se sei un dipendente pubblico: maturi i requisiti all’entrata in vigore del decreto, conseguirai il diritto alla pensione dal 1° agosto 2019; se invece maturi i requisiti dal dal giorno successivo dell’entrata in vigore del decreto Quota 100, si consegue il diritto alla pensione a partire dai sei mesi dalla maturazione dei requisiti stessi. Basta presentare comunque alla tua amministrazione un preavviso di sei mesi. TFS (Indennità di fine servizio): rimangono le regole attuali, ma con “quota 100” avrai, grazie a convenzioni con le banche, l’erogazione anticipata dell’indennità. Se sei dipendente privato: maturi i requisiti entro il 31 dicembre 2018 riceverai la pensione dal 1° aprile 2019; se invece maturi i requisiti dal 1° gennaio 2019, la decorrenza a percepire l’assegno pensionistico partirà dopo 3 mesi. Da sapere: il requisito dell’aspettativa di vita dell’anzianità di servizio è stato bloccato; è possibile cumulare periodi assicurativi di più gestioni; la pensione non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo; la pensione è cumulabile con redditi da lavoro occasionale (massimo 5.000 euro)”.