Pilota morì in volo sulla Ss 640, Anas non riconosce morte in servizio: il caso in Parlamento, interpellanza di Perconti (M5s)

“Considerata l’attenzione e la sensibilità mostrata dal Ministro Di Maio in merito al tema delle morti sul lavoro, abbiamo presentato un’interpellanza al Governo per approfondire un caso controverso di morte sul lavoro, più volte riportato a mezzo stampa, che ha coinvolto nel marzo del 2017, un dipendente dell’ANAS s.p.a”. Così in una nota Filippo Perconti, portavoce del MoVimento 5 Stelle e componente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati.
“In seguito alle denunce presentate dai familiari della vittima, per chiarire la posizione dell’ANAS – prosegue l’esponente del MoVimento – la Procura di Agrigento ha avviato un’indagine per accertare la responsabilità sulla morte del dipendente. È necessario chiedersi se sul piano pratico, nello svolgersi della vita organizzativa e lavorativa di tutti i giorni, il complesso normativo abbia trovato concreta attuazione; e se, laddove questo non fosse avvenuto, le cause siano imputabili a violazioni di norme o a mancanza o insufficienza di adeguati controlli”.
“In attesa che il procedimento penale in corso faccia luce su quanto accaduto, abbiamo apprezzato le parole del sottosegretario Mattia Fantinati che rispondendo alla nostra interpellanza ha ribadito l’impegno del governo per la tutela della sicurezza dei lavoratori: nella Legge di Bilancio abbiamo potenziato l’Ispettorato del Lavoro che nei prossimi tre anni assumerà più di 900 persone. Occorre investire e introdurre un sistema di tutela preventiva adeguata, fatta anche di controlli organici e sistematici sui luoghi di lavoro. La salute e la sicurezza sul lavoro rappresentano una questione di civiltà e una condizione essenziale per costruire un modello di sviluppo veramente moderno, innovativo e inclusivo per l’intero paese”, conclude Perconti.
Nel video, idettagli della vicenda raccontati da Perconti durante l’intervento alla Camera.