Erosione costiera ad Eraclea Minoa, i lavori non partono e la spiaggia arretra ancora

Altri alberi abbattuti dal mare, strade d’ingresso danneggiate, pali della luce divelti, stabilimenti balneari sempre più a rischio. Continua a fare danni l’erosione costiera ad Eraclea Minoa, di nuovo messa a dura prova dalle mareggiate invernali mentre si resta in attesa dei lavori per le barriere di protezione e il ripascimento della spiaggia.

A documentare con foto e video quanto sta avvenendo in questi giorni nella località balneare di Cattolica Eraclea, e l’evolversi della situazione rispetto ai mesi scorsi, è ancora una volta il responsabile dell’associazione ambientalista Mareamico di Agrigento Claudio Lombardo. “La spiaggia di Eraclea Minoa, senza alcuna difesa, è stata nuovamente aggredita e danneggiata dalla forza del mare. Una nuova fila di alberi del boschetto – dice – è venuta giù ed è stata persa per sempre ed anche i locali balneari in spiaggia rischiano grosso. Dagli anni 80 ad oggi – sostiene Lombardo – ben 200 metri tra spiaggia e boschetto sono spariti nel nulla. Tutto questo – aggiunge – accade nonostante la Regione Siciliana, negli scorsi mesi abbia stanziato, ben 4 milioni di euro per i primi interventi di messa in sicurezza”. “E’ come un anno fa, non è cambiato nulla, tutto tace”, ha scritto su Facebook il titolare del Lido Bellevue, Giovanni Augello, continuando a sperare nell’intervento della Regione a salvaguardia del litorale e delle attività economiche del posto: non solo gli stabilimenti balneari ma anche il camping e vari b&b e case vacanza, tutte strutture che non solo durante la stagione estiva danno lavoro a decine di persone.

Come si ricorderà, è stato già approvato nei mesi scorsi dalla giunta regionale un progetto anti erosione da 4 milioni di euro che prevede la realizzazione di tre pennelli sub-ortogonali alla linea di costa, realizzati con materiale lapideo, e il ripascimento artificiale con l’utilizzo della sabbia del porticciolo turistico di Siculiana Marina. Nell’intervento saranno privilegiate tipologie di opere non invasive dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Il progetto, redatto dagli uffici del Commissario del governo nazionale contro il dissesto idrogeologico – coordinati dal soggetto attuatore Maurizio Croce – porrebbe rimedio al processo di erosione del tratto di costa che va da Capo Bianco verso est per circa 2 chilometri. “Negli ultimi anni, la linea di costa è arretrata di oltre cento metri, sottraendo parte del boschetto adiacente la riva e mettendo a rischio diverse strutture turistico-ricettive”, hanno specificato i tecnici della Regione. La decisione di finanziare il progetto era stata presa dal governo Musumeci nella seduta straordinaria della giunta regionale svoltasi ad Agrigento il 15 maggio 2018, in occasione del 72° anniversario dello Statuto siciliano, e annunciata dal governatore nell’intervento solenne davanti al tempio della Concordia. “L’utilizzo della sabbia – ha spiegato il presidente della Regione Nello Musumeci – consentirà, da un lato la sistemazione della costa di Eraclea Minoa senza far uso di cave marine o terrestri e dall’altro renderà fruibile lo stesso porticciolo di Siculiana Marina, completamente insabbiato da almeno un trentennio, ridando impulso alle attività turistico-ricreative della zona”. Ma i lavori tardano a partire mentre le mareggiate continuano a fare danni.