Erosione a Eraclea Minoa, Ippolito: ”Non permetteremo che si cancelli la spiaggia”

“Non permetteremo che si cancelli la spiaggia insieme ai nostri cari che sono presenti, anche se non più fisicamente, in questo posto magico”. Lo ha scritto su Facebook l’assessore regionale alla Famiglia, politiche sociali e lavoro, Mariella Ippolito, a proposito dell’erosione che continua ad assottigliare la spiaggia e la pineta di Eraclea Minoa.  Come si ricorderà, è stato già approvato nei mesi scorsi dalla giunta regionale un progetto anti erosione da 4 milioni di euro che prevede la realizzazione di tre pennelli sub-ortogonali alla linea di costa, realizzati con materiale lapideo, e il ripascimento artificiale con l’utilizzo della sabbia del porticciolo turistico di Siculiana Marina. Nell’intervento saranno privilegiate tipologie di opere non invasive dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Il progetto, redatto dagli uffici del Commissario del governo nazionale contro il dissesto idrogeologico – coordinati dal soggetto attuatore Maurizio Croce – porrebbe rimedio al processo di erosione del tratto di costa che va da Capo Bianco verso est per circa 2 chilometri.

“Negli ultimi anni, la linea di costa è arretrata di oltre cento metri, sottraendo parte del boschetto adiacente la riva e mettendo a rischio diverse strutture turistico-ricettive”, hanno specificato i tecnici della Regione. La decisione di finanziare il progetto era stata presa dal governo Musumeci nella seduta straordinaria della giunta regionale svoltasi ad Agrigento il 15 maggio 2018, in occasione del 72° anniversario dello Statuto siciliano, e annunciata dal governatore nell’intervento solenne davanti al tempio della Concordia. “L’utilizzo della sabbia – ha spiegato il presidente della Regione Nello Musumeci – consentirà, da un lato la sistemazione della costa di Eraclea Minoa senza far uso di cave marine o terrestri e dall’altro renderà fruibile lo stesso porticciolo di Siculiana Marina, completamente insabbiato da almeno un trentennio, ridando impulso alle attività turistico-ricreative della zona”. Ma i lavori tardano a partire mentre le mareggiate continuano a fare danni.