Quota 100 e Reddito di cittadinanza: al via al Senato iter per la conversione decreto

Assegnato al Senato il decreto legge sulla Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Decreto che sul fronte previdenziale prevede anche la proroga di Opzione donna e Ape social. Ad annunciarlo nell’aula di Palazzo Madama è stata la vicepresidente del Senato Paola Taverna. Saranno Nunzia Catalfo (M5s) e Tiziana Nisini (Lega) le relatrici del dl che contiene le misure simbolo del governo gialloverde. La senatrice 5 stelle, presidente della commissione Lavoro, è stata la prima firmataria del ddl presentato dal Movimento in Senato per introdurre la misura del Reddito di citatdinanza nel nostro Paese. Intanto, il ‘decretone’ è stato pubblicato sull’ultima Gazzetta ufficiale. Lunedì e martedì sono previste le audizioni in commissione Lavoro al Senato dove prenderà il via l’iter per la conversione in legge del decreto.

Con Quota 100 si può andare in pensione con almeno 62 anni di età e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può’ essere esercitato anche successivamente. Il requisito di eta’ anagrafica e’ successivamente adeguato agli incrementi alla speranza di vita. Con Opzione donna: pensioni anticipate secondo le regole di calcolo del sistema contributivo per le lavoratrici con un’età pari o superiore a 58 anni e le lavoratrici autonome con almeno 59 anni, che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Il requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.

Il Reddito di cittadinanza punta, nelle intenzioni del governo, a “migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; aumentare l’occupazione; contrastare la povertà e le disuguaglianze”. Ne ha diritto “chi si trova al di sotto della soglia di povertà assoluta: circa 5 milioni di persone. Il 47% dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53% al Sud e Isole”. I requisiti per accedere al reddito di cittadinanza: essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa; ISEE inferiore a 9.360 euro annui; patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui; patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili. 255.000 nuclei familiari con disabili riceveranno il reddito di cittadinanza”.