Carabinieri NAS: contrasto all’abusivismo sanitario e alla “malasanità”, controlli in tutta Italia

I Carabinieri dei NAS intensificano i servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dell’abusivismo sanitario in tutto il territorio italiano.

Il NAS di Ragusa ha scoperto un falso fisioterapista ed un medico compiacente. Tanto è scaturito da un’ispezione eseguita presso un centro fisioterapico della provincia ragusana dove i militari hanno accertato che un medico di base, titolare del centro, consentiva ad una 38enne del luogo di esercitare abusivamente la professione di fisioterapista sebbene sprovvista di qualsiasi titolo abilitativo. Dell’esito dell’attività veniva data immediata informazione all’Autorità sanitaria che disponeva la chiusura dell’ambulatorio attivato, tra l’altro, in assenza di autorizzazione.

Il NAS di Firenze, invece, ha segnalato un ospedale toscano alla Direzione Generale delle Azienda Sanitaria “Toscana Sud-Est”. Nel corso di un accesso ispettivo, infatti, i militari hanno constatato alcune carenze strutturali relative al malfunzionamento di una porta pedonale e al deterioramento di alcune porte a soffitto “basculanti”.

I Carabinieri del NAS di Catanzaro hanno sequestrato, per la seconda volta consecutiva, in una località della Provincia di Vibo Valentia, lo stesso intero ambulatorio polispecialistico. Il medico titolare, sebbene raggiunto da un provvedimento di sospensione della professione sanitaria dall’ordine dei medici, e nonostante un precedente sequestro dei locali, aveva acquistato altra attrezzatura medica e continuato ad esercitare la professione di odontoiatra con altro medico, negli stessi locali, noncurante delle prescrizione imposte. I due sono stati deferiti all’A.G. di Vibo Valentia. Il Sindaco di Catanzaro, inoltre, a seguito di una segnalazione inoltrata dal NAS locale, ha ordinato la chiusura immediata di una parafarmacia,dal valore di 200.000 euro, in quantoesercitava abusivamente l’attività di farmacia. Il provvedimento scaturisce da un controllo effettuato lo scorso mese di gennaio dai militari dell’Arma, durante il quale non solo venne evidenziato che il titolare dell’esercizio aveva attivato un vero e proprio commercio di sostanze medicinali abusivo, ma che si avvaleva anche della collaborazione di un medico compiacente, che lo utilizzava come canale per la vendita di farmaci già oggetto di rimborso da parte del SSN.

Il NAS di Roma, infine, ha segnalato all’Autorità Amministrativa una farmacista laziale per irregolarità nella dispensazione di medicinali. Nello specifico, i Carabinieri hanno rinvenuto ben 44 ricette per farmaci ad uso umano, le quali erano state commercializzate nonostante fossero prive del codice fiscale. I Militari hanno contestato delle violazioni amministrative alla farmacista e ai 15 medici prescrittori, per un valore totale di euro 13.200.