Pensioni, Salvini: ”Già 40mila richieste per Quota 100, ora obiettivo è Quota 41”

“Io sulla Quota 100 mi sono impegnato, ma questo è l’inizio di un percorso, perché l’obiettivo è Quota 41”. Lo ha detto Matteo Salvini ieri sera a Porta a porta”. “Dopo quarantuno anni di lavoro in fabbrica, in ospedale, a scuola, in azienda, in un negozio – ha detto il ministro dell’Interno – hai già dato e ora riprendi indietro. Non è la prima volta e probabilmente non sarà l’ultima che il leader della Lega, tra i più autorevoli esponenti dell’esecutivo, rilancia il progetto per l’istituzione della Quota 41, in questi anni fortemente caldeggiata dai lavoratori precoci che non riescono ad accedere al pensionamento con i requisiti richiesti dalla legge Fornero nonostante più di quarant’anni di anzianità contributiva.  Il numero 41 si riferisce agli anni di contributi previdenziali che devono essere versati per accedere a questa tipologia di anticipo.

“Non avremmo ottenuto quello che abbiamo ottenuto in questi mesi per gli italiani – ha detto il vicepremier leghista – se non fossimo stati in due. Se per Quota 100 siamo arrivati a quasi 40mila adesioni, uomini e donne che sono già andati a firmare per liberarsi dalla gabbia della legge Fornero, lo abbiamo fatto – ha sottolineato Salvini – perché ho trovato sulla strada Luigi Di Maio, persona seria, coerente, affidabile, che si è messo in gioco come ho fatto io”. Con Quota 100 si può andare in pensione con almeno 62 anni di età e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può’ essere esercitato anche successivamente. Il requisito di eta’ anagrafica e’ successivamente adeguato agli incrementi alla speranza di vita. Con Opzione donna: pensioni anticipate secondo le regole di calcolo del sistema contributivo per le lavoratrici con un’età pari o superiore a 58 anni e le lavoratrici autonome con almeno 59 anni, che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Il requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.

Il grosso del costo di Quota 100 “graverà comunque sulle generazioni future”, ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso di una audizione alla Commissione Lavoro del Senato spiegando che se la misura resterà sperimentale per tre anni (e fino al 2026 per la pensione anticipata) aumenterà il debito implicito di 38 miliardi. Se queste misure diventassero strutturali l’aumento del debito implicito lieviterebbe a oltre 90 miliardi.

“Sulla previdenza, la cosiddetta Quota 100 pur rappresentando una nuova opportunità non aiuta ancora a superare la Legge Fornero. Continua a mancare una visione globale del sistema previdenziale, a partire dalla pensione di garanzia per i giovani. Non ci sono misure specifiche per la tutela previdenziale delle donne, salvo la proroga di un anno di opzione donna; non si prevede la valorizzazione del lavoro di cura; sono insufficienti le misure per i lavoratori precoci; non si affronta il tema dei lavori gravosi, né la separazione tra previdenza e assistenza”. E’ quanto scrivono a proposito delle pensioni Quota 100 Cgil, Cisl e Uil nella piattaforma unitaria sulla quale chiedono un confronto al Governo Conte.

“Dove sono finiti i sindacati, quelli che una volta difendevano i lavoratori, i pensionati e le persone più deboli? La manifestazione di oggi dimostra che hanno perso la bussola, altrimenti non si spiega come siano usciti a manifestare contro un governo che sta ripristinando lo stato sociale, contestando le nostre misure, mentre non scesero mai in piazza contro la Legge Fornero. Va ristabilita un po’ di equità sociale e vanno ridotte le disuguaglianze, contrastando anche gli sprechi e i privilegi. Privilegi che devono essere tagliati anche ai sindacalisti. La settimana prossima, come ha anticipato il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio presenteremo un emendamento al decretone per tagliare la pensione d’oro agli ex sindacalisti. Quelli che oggi attaccano Reddito e Pensione di cittadinanza andando contro 5 milioni di poveri”. Lo ha scritto su Facebook il deputato M5s Filippo Perconti, di Bivona (Agrigento), a proposito della manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil nei giorni scorsi a Roma.